Luglio 16, 2024

Apparecchio fisso o mobile: guida alle soluzioni ortodontiche

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Gli apparecchi ortodontici sono lo strumento principale per il trattamento delle malocclusioni, per correggere la posizione dei denti e ripristinare un allineamento ottimale tra gli elementi dentali dell’arcata superiore e di quella inferiore.

La principale distinzione riguarda gli apparecchi fissi e mobili, ovvero quelli che vengono applicati dallo specialista e si mantengono continuamente fino al termine della terapia ortodontica, oppure gli strumenti rimovibili che possono essere gestiti autonomamente dalla persona.

La scelta del tipo di apparecchio giusto viene presa in base all’anomalia da correggere, sottoponendosi a una visita odontoiatrica approfondita affinché il professionista possa indicare la soluzione migliore per ogni caso specifico. Ecco quali sono le caratteristiche, i vantaggi e i modi d’impiego di ogni tipologia di apparecchio ortodontico.

Quando è necessario usare un apparecchio ortodontico?

Come spiegato dagli specialisti in ortodonzia dello Studio Odontoiatrico Petrazzuoli, una moderna struttura a Caserta per la cura della salute orale di tutta la famiglia, il principale strumento per le terapie ortodontiche è rappresentato dagli apparecchi fissi e mobili. Questi dispositivi si utilizzano per trattare le malocclusioni, con l’obiettivo di allineare gli elementi dentali a partire dal periodo adolescenziale.

Le apparecchiature ortodontiche sono scelte secondo determinati criteri e in base alla problematica su cui intervenire, una decisione finalizzata a migliorare il sorriso e armonizzare la dentizione e lo sviluppo del cavo orale. Oggi si tratta di un trattamento molto diffuso grazie alla sua efficacia dimostrata, sia a livello preventivo per evitare l’insorgenza di alcune anomalie nell’età adulta, sia dopo l’adolescenza per correggere una serie di disallineamenti.

La necessità dell’uso di un apparecchio ortodontico viene indicata dall’ortodontista, dopo aver esaminato attentamente le arcate dentarie del paziente durante una visita ortodontica completa. Dopodiché, il professionista mostra le soluzioni disponibili e la terapia raccomandata, affinché la persona sia in grado di prendere la decisione finale e scegliere se utilizzare o meno l’apparecchio fisso o mobile per trattare la malocclusione.

Le caratteristiche principali degli apparecchi mobili per i denti

Gli apparecchi mobili sono dispositivi rimovibili, ossia che possono essere applicati e rimossi in modo autonomo senza l’intervento dello specialista. In genere vanno usati per almeno 14-16 ore al giorno, adoperandoli durante tutta la notte e nelle ore del giorno in cui creano meno disagio, ad esempio quando si studia o si lavora in casa o al ritorno dalla scuola o dal lavoro.

Esistono varie tipologie di apparecchi ortodontici mobili, ad ogni modo la maggior parte è realizzata in resina acrilica e può incorporare degli elementi metallici come viti e ganci. L’apparecchio rimovibile va mantenuto sempre pulito e conservato correttamente quando non viene utilizzato, inoltre non provoca dolore ed è ben accettato dai pazienti, causando appena un iniziale aumento della salivazione del tutto trascurabile.

Questi dispositivi vengono usati nei casi più semplici da trattare, oppure successivamente all’impiego di un apparecchio fisso per il mantenimento dei risultati ottenuti. L’apparecchio per denti mobile viene usato spesso nei bambini e negli adolescenti per la sua azione limitata, in quanto si trovano ancora in una fase di sviluppo della struttura dentaria, ma viene applicato anche negli adulti.

Apparecchi ortodontici fissi: a cosa servono e quando si usano

L’apparecchio fisso è uno strumento ortodontico costituito da attacchi in metallo o ceramica collegati tra loro da archi in filo metallico molto sottile, mentre l’applicazione sugli elementi dentali avviene per mezzo di una resina adesiva. Naturalmente questi apparecchi ortodontici non possono essere tolti una volta installati, ma vanno mantenuti per tutta la durata della terapia che può andare da pochi mesi ad alcuni anni.

In genere, l’adattamento all’apparecchio ortodontico fisso richiede qualche giorno, dopodiché il fastidio iniziale si attenua e si convive meglio anche con l’impatto estetico di tale dispositivo. Gli apparecchi fissi offrono un’elevata efficacia nell’allineamento dei denti, aiutando a spostarli in avanti o indietro per ripristinare una corretta occlusione, ma anche nell’espansione del palato ottenendo risultati soddisfacenti in pochi mesi.

Ovviamente, anche con l’apparecchio fisso è necessaria una corretta igiene orale, sia attraverso le cure quotidiane personali che tramite interventi di tipo professionale. Inoltre, bisogna sottoporre il dispositivo ortodontico a una manutenzione periodica, facendolo esaminare dallo specialista che all’occorrenza potrebbe sostituire i fili durante i vari controlli per riposizionarli correttamente.

In questi casi non esiste una risposta univoca in merito alla preferenza per l’apparecchio fisso o mobile, ma è necessario utilizzare quello più adatto in ogni circostanza seguendo i consigli dello specialista. Per questo motivo, in caso di anomalie delle arcate dentali è importante rivolgersi a uno studio odontoiatrico specializzato, per scoprire le migliori soluzioni disponibili grazie alla moderna ortodonzia.

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