Luglio 16, 2024

Il gioco online, nel corso degli ultimi tempi, sta crescendo in misura impressionante. I numeri che sono stati fatti registrare lasciano senza parole e sono davvero da record (qui troverete le previsioni sul settore italiano dei giochi). Senza ombra di dubbio anche la pandemia ha dato un’importante spinta in tal senso, visto che inevitabilmente l’accesso al web e alle varie piattaforme di gioco online è diventato un passatempo per tante persone, quando non si poteva chiaramente uscire di casa.

Ormai il settore del gaming ha raggiunto ogni tipo di device e un’evoluzione tecnologica che non ha eguali. Si può giocare con il proprio smartphone anche con dei giochi particolarmente potenti, ma è chiaro che il pc e le console di nuova generazione si fanno preferire dal punto di vista della grafica e del coinvolgimento che viene garantito agli utenti. Le piattaforme attuali, come si può scoprire su Casinoonlinesoldiveri.it offrono un’esperienza di gioco che non ha eguali, eppure conviene sempre informarsi sulla storia e le origini di tanti giochi con cui ci si diverte oggi, perché sono protagoniste di storie curiose e, alcune volte, impensabili.

Chi ha inventato la roulette

Secondo un gran numero di ricerche, è stato dimostrato come dietro l’invenzione di un gioco ormai conosciuto e famoso in tutto il mondo, c’è un matematico molto famoso, ovvero Blaise Pascal. Fu lui a inventare la roulette, ma è chiaro che inizialmente si trattava di un sistema che aveva ben altro scopo che il gioco. Infatti, l’obiettivo di Pascal era quello di creare una macchina che fosse in grado di conservare il moto perpetuo.

I primi premi? Erano delle… caramelle!

Probabilmente nessuno conosce le origini delle slot machine e dei premi che venivano elargiti ai vincenti. No, non si trattava di somme di denaro, quanto piuttosto di dolciumi. Sì, avete capito bene, dal momento che i primi premi erano proprio delle caramelle. In effetti, inizialmente era in vigore il divieto di elargire delle vincite in denaro.

Come sono nati i semi nelle carte

Avete presente i giochi di carte? Ebbene, non tutti sanno che i quattro semi che caratterizzano un mazzo di carte, ovvero picche, quadri, cuori e fiori, hanno avuto origine dal mazzo di carte francesi. Con il passare del tempo sono spuntate le più disparate e curiose motivazioni circa le loro derivazioni. Ad esempio, nelle carte francesi i semi vogliono identificare le quattro classici sociali, ovvero nobiltà, clero, mercanti e contadini. Un’altra teoria, invece, mette in evidenza come ciascun seme corrisponde a un differente re della storia, ovvero quindi rispettivamente a Carlo Magno, Re Davide, Giulio Cesare e Alessandro Magno.

Il gioco dei dadi

Correva l’anno 1950 e questa storia riguarda un teatro in modo particolare, ovvero il Las Vegas Desert Inn. Un marinaio, che è rimasto anonimo, fu in grado di fare qualcosa come 27 passaggi di fila (tutti vincenti) con i dadi ad un tavolo di craps. Si tratta di un risultato davvero fuori dal comune, che equivale a una probabilità incredibile. Basti pensare come, facendo qualche calcolo, una simile combinazione positiva equivale a una probabilità pari a 12467890 contro 1. Basti pensare come se il marinaio avesse deciso di puntare il limite della cassa su ciascun lancio dei dadi, avrebbe portato a casa qualcosa come 268 milioni di euro. Ebbene, quel marinaio era decisamente troppo prudente e decise di ritirarsi solamente con una vincita intorno ai 750 euro. Volete vedere quei dadi? Nessun problema, dal momento hce

Anche gli antichi Greci e Romani avevano la passione per il gioco

Diamo a Cesare quel che è di Cesare, dal momento che il primo popolo, di cui si hanno testimonianze ovviamente, a dimostrare di apprezzare il gioco, furono i Maya. Infatti, secondo le ricostruzioni storiche, già nel 1400 avanti Cristo, i Maya erano soliti divertirsi con il Juego de la Pelota.

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