Aprile 22, 2024

Crampi dopo la corsa: cosa fare? Ci sono dei prodotti da applicare?

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La corsa è un’attività semplice da fare e che apporta numerosi benefici all’organismo. Possono farla tutti, ma è anche possibile che faccia insorgere degli indolenzimenti e delle fitte, e ciò può rendere più difficile farla successivamente. Ogni area con i crampi richiede un particolare trattamento, ma è possibile evitare problemi del genere? E come?

I dolori e i vari rimedi

Dopo la corsa è possibile sentire dei dolori in varie parti del corpo. Uno dei più comuni è quello al fianco destro, soprattutto se si è all’inizio di allenamenti di questo genere, in quanto si sottopone il respiro a nuovi sforzi, e può essere segno che non si sta respirando correttamente. Quando ciò avviene, è importante fermarsi e fare esercizi di respirazione e mobilità, riprendendo poi a correre più lentamente. Se questo dolore non scompare, è bene rivolgersi al medico, che potrebbe consigliare di sottoporsi ad un’ecografia.

A colpire particolarmente gli over 50 sono i dolori alla schiena e all’inguine. Nel primo caso, ciò è dovuto al fatto che si sta troppo seduti e la corsa può “risvegliare” la schiena, e quindi uno specialista potrebbe consigliare esercizi come crunch e lo stretching. All’inguine, invece, tali dolori possono colpire dopo uno sforzo eccessivo e possono essere necessari delle terapie per la pubalgia, come applicazioni di ghiaccio, massaggi dell’adduttore e streching. Se i dolori per entrambe le zone persistono, anche in questo caso bisogna fare esami più approfonditi.

Un’attività del genere, può far insorgere, in particolare, crampi a gambe e caviglie. Alle gambe, tali dolori, che si presentano dopo uno o due giorni, colpiscono perché si fanno sforzi eccessivi rispetto ai propri standard, facendo insorgere cosi dei microtraumi. In questo caso, è meglio evitare gli analgesici e fare attività diverse dalla corsa, più leggere, come camminate, nuoto o la bicicletta. Dolori e gonfiori alle caviglie, invece, possono essere sintomi di una distorsione, e quindi è bene fare un bendaggio compressivo, applicando del ghiaccio per tre o quattro volte al giorno, per non più di dieci minuti o un quarto d’ora. Se la distorsione è di grado tre, potrebbe essere necessario immobilizzare la caviglia con un tutore per una ventina di giorni.

Segni di contratture muscolari possono essere delle fitte al polpaccio durante la corsa, ed anche in questo caso i rimedi migliori sono il riposo e l’applicazione di impacchi di ghiaccio, portando sempre delle calze compressive. Si può anche assumere un antinfiammatorio per un giorno o due al massimo, sempre seguendo le indicazioni del dottore.

Cosa fare per evitare i crampi

Ci sono diversi modi per evitare questi problemi dopo una corsa, a cominciare dagli esercizi di riscaldamento e stretching, da eseguire prima e dopo la corsa, per alcuni minuti, e rimanere idratati, sia durante che dopo, per recuperare gli elettroliti.

Non mancano, poi, dei rimedi topici da applicare post allenamento, e tra quelli in commercio si possono citare il Leviten Arnica, che può aiutare il recupero in maniera più veloce, diminuendo tensioni muscolari e articolari, oppure dei prodotti della SportLab, come creme ed oli, rilassanti per muscoli e tendini. Va bene anche l’acqua termale spray.

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