Settembre 12, 2026

Spina calcaneare: cause, sintomi e terapie

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Spina calcaneare: cause, sintomi e terapie

La spina calcaneare è essenzialmente uno sperone osseo, simile a una spina di rosa o a un artiglio, che si forma nella parte posteriore o inferiore del calcagno. Questa esostosi può essere classificata in due tipi principali: la spina calcaneare inferiore e la spina calcaneare posteriore.

La spina calcaneare inferiore si trova sulla pianta del piede e viene spesso associata a una fascite plantare. La spina calcaneare posteriore si trova invece nella zona di inserzione del tendine d’Achille e può essere associata a un’infiammazione del tendine stesso.

La spina calcaneare inferiore si localizza sulla pianta del piede, precisamente a livello del punto d’inserzione della fascia plantare e, in molti casi, è associata alla fascite plantare, un’infiammazione della fascia plantare che può causare dolore al tallone. La spina calcaneare posteriore, d’altra parte, si sviluppa nella parte posteriore del calcagno, nella zona di inserzione del tendine d’Achille.

Per ulteriori dettagli e approfondimenti sulle terapie efficaci contro la spina calcaneare, siamo grati al Dottor Luigi Loreto dello Studio Delos per il suo prezioso contributo e la sua esperta consulenza in questo campo.

Spina Calcaneare: le cause

La formazione della spina calcaneare è legata a processi infiammatori, irritativi o erosivi che colpiscono l’osso interessato. Gli insulti infiammatori stimolano l’accumulo di sali e calcio, portando alla neoapposizione ossea.

Tuttavia è importante notare che, contrariamente ad una concezione comune, lo sperone osseo non è la fonte principale del dolore associato alla fascite plantare; piuttosto, il dolore è causato dall’infiammazione e dalle microlesioni della fascia plantare.

Diversi fattori possono aumentare il rischio di sviluppare la spina calcaneare:

  • Sovraccarico Funzionale: attività lavorative o sportive che richiedono uno stress eccessivo su tendini o muscoli del piede.
  • Malformazioni Anatomiche del Piede: piede piatto o piede cavo.
  • Malattie Infiammatorie Croniche: l’artrite reumatoide o la spondilite anchilosante.
  • Obesità e Sovrappeso: il peso eccessivo può aumentare lo stress sul calcagno.
  • Età Avanzata e Diabete: la perdita di elasticità della fascia plantare aumenta con l’età, mentre il diabete può influenzare la salute dei tessuti.

Spina Calcaneare: i sintomi

I sintomi associati alla spina calcaneare possono includere

  • Dolore al Tallone, spesso descritto come una fitta, il dolore può essere più evidente durante la camminata, la corsa o attività fisica.
  • Dolore alla Pianta del Piede, soprattutto dopo periodi prolungati in piedi o lunghe camminate.
  • Dolore Mattutino al Piede, che si manifesta con difficoltà nell’appoggiare il piede al suolo al risveglio, causata dall’accorciamento della fascia plantare durante il riposo notturno.

Spina Calcaneare: rimedi e terapie

La gestione della spina calcaneare coinvolge una varietà di approcci, da soluzioni conservative a terapie più avanzate. Ogni paziente può rispondere in modo diverso, e la scelta del trattamento dipende dalla gravità dei sintomi e dalla risposta individuale.

Spina calcaneare: onde d’urto

La terapia con onde d’urto è una delle terapie più efficaci per la spina calcaneare. Queste onde acustiche ad alta energia mirano a ripristinare il giusto livello di ossigenazione nell’area interessata. Non si tratta di frantumare la calcificazione plantare, bensì di stimolare una riduzione dell’infiammazione, una neoformazione di vasi sanguigni e una riattivazione dei processi riparativi.

Le onde d’urto si sono dimostrate sicure ed efficaci nel trattamento di patologie ortopediche come la spina calcaneare, la tallonite e la fascite plantare. Il ciclo riabilitativo consiste in 5 o 7 sedute della durata di circa 15 minuti, intervallate di norma da 3 o 5 giorni.Già dai primi trattamenti i pazienti riscontreranno giovamenti, il che rende la terapia ad onde d’urto quella meno impegnativa e più benefica per il paziente, grazie all’ottimo rapporto tra numero di sedute e benefici.

Spina calcaneare: tecarterapia e altri rimedi

Nel caso in cui il paziente non possa beneficiare della terapia mediante onde d’urto, un’alternativa valida è la tecarterapia. Questa terapia fisica strumentale sfrutta il passaggio di radiofrequenza, generando calore endogeno.

Il calore contribuisce a stimolare la circolazione, ridurre l’infiammazione e favorire il benessere dei tessuti circostanti. Un ciclo di tecarterapia può richiedere circa dieci sedute, offrendo un’opzione terapeutica complementare.

Altri tipi di rimedi sono costituiti per esempio dalla Laserterapia YAG ad Alta Potenza: questa forma di terapia sfrutta la luce laser per ottenere effetti antalgici, antinfiammatori, fotochimici e biostimolanti. La laserterapia può essere un’opzione efficace per alleviare il dolore e promuovere il processo di guarigione.

Un’altra via percorribile è quella dei trattamenti mediante esercizio terapeutico e stretching: gli esercizi mirati al potenziamento e al rilassamento dei muscoli del piede e della gamba, insieme a sessioni di stretching, possono contribuire a migliorare la flessibilità della fascia plantare e ridurre il carico sulla spina calcaneare.

In casi persistenti e gravi, la chirurgia può essere considerata come opzione. La rimozione chirurgica della spina calcaneare può essere eseguita per alleviare il dolore e risolvere il problema alla radice.

Infine, anche la fisioterapia può essere un elemento chiave nel trattamento della spina calcaneare. Un approccio fisioterapeutico completo può includere la valutazione di eventuali disfunzioni muscolari, il trattamento di trigger points e la rieducazione posturale in caso di alterazioni della postura.

Spina Calcaneare: a chi rivolgersi

È importante notare che il trattamento dovrebbe essere personalizzato in base alle esigenze specifiche di ciascun paziente. La consulenza da parte di professionisti esperti, come fisioterapisti e ortopedici, è fondamentale per individuare il percorso terapeutico più adatto. Inoltre, è fortemente sconsigliato tentare di risolvere il problema autonomamente ed è necessario rivolgersi ad uno specialista per evitare ulteriori peggioramenti o la cronicizzazione.

Rivolgiti ai migliori nell’ambito fisioterapeutico: gli esperti dello StudioDelos, grazie alle loro competenze, saranno in grado di analizzare nel dettaglio la situazione per attuare un piano di cure mirato alle radici della patologia.

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