Agosto 25, 2026

Il biotrituratore : cos’è, a cosa serve e perché averne uno

0
Il biotrituratore : cos’è, a cosa serve e perché averne uno

Avere un giardino bello e ammirato da tutti non è facile ed è piuttosto faticoso.  Per arrivare a dei risultati eccellenti bisogna dedicare alle piante e ai fiori del tempo e soprattutto tanta cura. Per fortuna ci sono molti utensili giardino che supportano il giardiniere durante le sue mansioni di pulizia.

Rientra tra le incombenze più fastidiose e impegnative quella di togliere le foglie e i rami secchi che si accumulano sul terreno durante tutto l’anno e in particolare nella stagione autunnale. In questo caso ricorrere al biotrituratore è la soluzione ideale. Vediamo quindi in che modo un biotrituratore aiuta nella cura delle aree verdi.

Cos’è un biotrituratore e come funziona

Un biotrituratore è un apparecchio in genere elettrico – ma in commercio ci sono anche quelli con motore a scoppio –  che hanno lo scopo di ridurre in piccoli pezzi i residui della potatura cioè rami secchi, foglie, ramaglie, detriti verdi e simili. Un biotrituratore si presenta con due vani: in quella superiore si immette il materiale di scarto che attraverso delle rame rotanti, il cui funzionamento è attivato dal motore elettrico o a scoppio, viene sminuzzato più o meno finemente. Il composto così ottenuto viene raccolto nel secondo vane; potrà essere utilizzato per farne un fertilizzante naturale o per creare dei percorsi pedonali all’interno del giardino che ne arricchiscono l’ estetica.

Biotrituratore: elettrico e a motore, differenze

In commercio ci sono due tipi di modelli di biotrituratori: elettrico e a motore a scoppio.  Come dicevamo i più diffusi sono quelli elettrici ma quelli di tipo professionale, motore a scoppio, si differenziano dai primi per l’elevata capacità che hanno di triturare anche rami piuttosto grossi. Vediamoli nel dettaglio.

  • Biotrituratura a rullo portafresa elettrico, grazie alla potenza del rullo riesce a sminuzzare rami di un diametro pari a 40mm senza, per questo, essere particolarmente rumorosi.
  • Biotrituratura con motore a scoppio, in questo caso siamo in presenza di un apparecchio altamente professionale con una capacità di macinare dei pezzi di legno di 60mm di diametro. Lo svantaggio, però, lo osserviamo nell’elevata rumorosità del motore.  

La scelta dell’uno o dell’altro dipende dalla loro funzione. Un biotrituratore di tipo elettrico a rullo è più adatto a un giardino non particolarmente grande, non richiede una grossa manutenzione ed essendo silenzioso non si corre il rischio di disturbare i vicini. Mentre se la zona da pulire è un’ampia campagna quelli a scoppio sono più adatti anche perché non necessitano di una presa per la corrente.

Costi di un biotrituratore

Per l’acquisto di un biotrituratore si parte da un prezzo minimo di 100 euro. Più ci si avvicina ai modelli di tipo professionale e più il costo sale, fino ad arrivare e superare i 1000 euro. A incidere sul costo è da considerare anche l’ampiezza della zona da ripulire che richiede, di conseguenza, un biotrituratore capace di produrre più rifiuti. Infine l’ultima caratteristica da tener presente per l’acquisto è data dalla rumorosità o meno dell’apparecchio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *