Agosto 25, 2026

Culla per neonato: perché sceglierla?

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Una delle domande più frequenti tra le future mamme è se possa essere o meno indispensabile acquistare una culla per il neonato. La culla è un oggetto che viene utilizzato per pochi mesi, in quanto le dimensioni del bambino obbligheranno all’acquisto di un lettino più spazioso.

In ogni caso, la culla non sarà più utilizzata quando il bambino sarà in grado di stare seduto, in ginocchio o in piedi autonomamente. In questi casi, sarà necessario passare all’utilizzo del lettino. Spesso le culle sono delle grandi ceste in vimini o in tela, ma in commercio se ne possono trovare di belle e sicure anche in legno, tra l’altro a buon prezzo.

Molto ricercate sembrano essere quelle realizzate in midollino intrecciato a mano, perché leggere e molto resistenti. Scopriamo insieme le caratteristiche e perché utilizzare una culla.

Perché utilizzare la culla?

Il neonato nella pancia della madre vive in uno spazio ristretto e passare da uno spazio così accogliente a uno molto più grande potrebbe non essere piacevole. La culla, infatti, può assicurare al neonato anche la sensazione di essere all’interno di uno spazio raccolto, protetto e morbido. La culla per neonato può essere facilmente trasportabile per la mamma e, quindi, se è dotata di ruote potrà essere spostata nelle varie stanze della casa e consentire ai genitori di sorvegliare il piccolo.

Il fondo della culla è un po’ più alto del fondo del lettino, quindi, il piccolo potrà essere preso dalla mamma ogni volta che sia necessario senza andare ad affaticare la schiena, specie nei primi mesi quando avviene l’allattamento. Molte culle presenti in commercio sono dotate di un sistema di dondolio che consente con un semplice gesto di cullare il proprio piccolo dall’esterno. La struttura di sostegno permette di inserire, solitamente, un velo o una zanzariera per proteggere il neonato dagli insetti. Altri modelli possiedono un cassettino sul fondo portaoggetti.

Spesso sono presenti dei paracolpi che possono anche essere acquistati separatamente dalla culla. Si tratta di fodere imbottite che si collocano intorno alle sbarre o alle sponde della culla e servono per attutire eventualmente i colpi. Queste andranno fissate bene alla struttura della culla, per evitare che possano cadere all’interno sul neonato.

Alternative alle culle

Esistono in commercio anche soluzioni alternative alle tradizionali culle per neonati, meno comode per assicurare al piccolo il senso di protezione di cui necessita ma sicuramente più economiche. La prima possibile alternativa è rappresentata dall’utilizzo della carrozzina come culla. Questa soluzione sembra non essere molto comoda e pertanto è bene valutarla attentamente. L’importante è assicurare un’adeguata igiene alle lenzuola e all’interno della carrozzina, specialmente se viene anche utilizzata all’aperto per camminare tra lo smog urbano.

Un’altra opzione potrebbe essere quella di acquistare una culla da sistemare di fianco al letto. Questa opzione sembra essere la più conveniente rispetto all’acquisto di una carrozzina, in quanto possibile utilizzarla solo per pochi mesi. La soluzione ideale sicuramente, sempre che lo spazio in casa lo consenta, sembra essere quella di una culla tradizionale di dimensioni standard, abbinata magari al colore della cameretta, dotata per i primi mesi di speciali riduttori che consentono di avere spazio sufficientemente comodo per il piccolo.

Attenzione alla scelta dei materiali. I genitori al momento dell’acquisto devono verificare che non ci siano materiali tossici, parti sporgenti o appuntite che possano ferire il bambino. Se nella zona a cui ha accesso il bambino sono presenti fori, questi devono essere realizzati in modo che non vi possano rimanere incastrate le dita del bebè. Le viti con cui è costruita la culla devono essere autofilettanti affinché un eventuale smontaggio e un successivo rimontaggio non vadano a compromettere la struttura delle varie parti della culla.

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