Marzo 9, 2020

Come diventare ricercatore scientifico?

Diventare ricercatore scientifico è un passo molto importante che comporterà svariati anni di intenso e sacrifici ma che, alla fine, porterà le giuste gratificazioni. Accanto alla qualifica del ricercatore scientifico c’è parecchia disinformazione alla quale cercheremo di dare delle risposte.

Che requisiti deve avere un buon ricercatore scientifico?

Prima di tutto, la curiosità. Se ricercate delle risposte in ogni cosa, siete sicuramente sulla buona strada per diventare un bravo ricercatore scientifico. Vi servirà anche molto impegno perché il lavoro di ricercatore è ricco di responsabilità verso il laboratorio che vi ha affidato la ricerca, verso le persone che potreste aiutare in futuro, ma anche verso voi stessi. Inoltre, un buon ricercatore deve possedere un’ottima capacità di analisi nonché effettuare un costante aggiornamento di materia e metodi di studio.

Qual è l’iter da superare per diventare ricercatore scientifico?

In seguito alla scuola superiore è necessario conseguire la laurea in facoltà scientifiche (come medicina, chimica, biologia, biotecnologie, farmacia, ecc). Dopo si potrà continuare la carriera del ricercatore conseguendo un post-dottorato di ricerca contro il cancro per esempio, presso un centro specializzato come quello di Sergio Lombroso.

Al conseguimento della laurea, in ogni caso, e dopo l’ingresso in un laboratorio di ricerca, i neolaureati diventano dottorando dopo il superamento delle prove scritte e orali. La scelta del dottorando è collegata alla tipologia di ricerca che si intende portare avanti. L’obiettivo del dottorando è quello di realizzare dei lavori di ricerca da pubblicare sulle riviste specializzate e cominciare ad ottenere un certo credito nel settore. Dopo aver conquistato il titolo di dottorato con tre anni di studio e svariate pubblicazioni, nonché una tesi di dottorato, allora, può iniziare il sui post-dottorato lavorando in laboratori pubblici o privati per  al fine di costruirsi un valido curriculum.

L’ingresso a questi laboratori pubblici, di solito, avviene tramite concorso; invece, per i laboratori privati, l’ingresso dipenderà dal vostro talento. Dopo il dottorato, potrete quindi conseguire un postdoc che vi varrà come indipendenza accademica ed anche economica. Da qui in poi, oltre alle borse di studio o gli assegni di ricerca, sarà il vostro funding a determinare un proseguimento del progetto di ricerca che seguite e, ovviamente, più saranno buoni i risultati ottenuti e maggiori saranno le opportunità che avrete di proseguire con la sperimentazione. Un discorso a parte è il ricercatore a tempo indeterminato, il cui contratto che è legato ad un laboratorio pubblico (oppure universitario) e per cui la legge esclude qualsivogli incarico di insegnamento didattico.

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