Le migliori strategie di online marketing del 2019 per le piccole imprese

Se hai una piccola impresa, un’attività commerciale o qualsiasi altro tipo di business, probabilmente ti starai chiedendo come sfruttare internet a tuo vantaggio. Sicuramente negli ultimi anni in tanti ti avranno parlato dei benefici del web, ti come aprire un sito e una pagina Facebook avrebbero dato uno slancio clamoroso al tuo fatturato. Se stai leggendo questo articolo, però, qualcosa deve essere andato storto, perciò ho deciso di scrivere questa guida, per aiutarti, o meglio per offrirti degli spunti su cui riflettere.

Il web è pieno di opportunità, non c’è dubbio, ma non tutte sono adatte alla tua impresa. Come avrai vissuto sulla tua pelle, e sul tuo portafoglio, non basta avere un sito web, una pagina Facebook e un profilo Instagram, ma bisogna creare una strategia di marketing completamente personalizzata. Internet non è più quello degli albori, quando non esisteva competizione e bastava poco per emergere.

Oggi il web è un campo di battaglia estremamente competitivo, dove è necessario investire e muoversi seguendo una strategia precisa di online marketing. Il primo consiglio che voglio darti riguarda proprio questo punto.

“Rivolgiti soltanto a dei veri professionisti, esperti di marketing e non dei tecnici di software o adverting”

Oggi per usufruire dei vantaggi offerti dal mondo online devi ricevere supporto adeguato, sia che tu abbia un panificio che una piccola azienda di infissi, non importa. La figura ideale è un esperto di marketing digitale, un professionista che possa creare insieme a te una strategia di online marketing personalizzata, in base al tuo settore, alle tue esigenze e al target di utenti ai quali di rivolgi, ovvero a cui vuoi vendere i tuoi prodotti o servizi.

Tutto il resto viene dopo, a seconda dei procedimenti da mettere in atto in base al piano di marketing principale. Quindi, tu o l’esperto, contratterete mano a mano copywriter per la scrittura dei contenuti, tecnici per la adv su Facebook, influencer e fotografi per Instagram, videomaker per Youtube e così via.

Fatta questa doverosa premessa iniziamo a vedere subito come fare un marketing vincente per la propria azienda, creare un business plan di successo e quali sono le migliori strategie di marketing per le piccole imprese nel 2019.

Studio e analisi del progetto

Innanzitutto devi studiare accuratamente il tuo business, individuarne le criticità e i punti di forza. È inutile pensare che il web salvi un’attività in crisi, che già non funziona nel mondo reale. Devi prima di tutto avere un business solido, altrimenti investire nel mondo online ti farà solamente buttare via soldi, salute e tempo prezioso, credimi, ho visto molti imprenditori in questa triste situazione.

Il web non è una cura, quindi non bisogna pensare che la propria attività vada male, perciò si tenta di risollevare le cose con internet. Il web è differente dal mondo fisico, ma segue delle regole di marketing piuttosto simili, infatti i business di successo in rete sono già delle attività che funzionano.

Esattamente come hai fatto prima di aprire la tua azienda, per muoverti online devi pianificare ogni mossa, mettere in conto i dovuti investimenti, stabilire obiettivi a breve, medio e lungo termine e un percorso di crescita ed espansione.

Allo stesso modo devi cercare di ottenere un ROI, un ritorno sull’investimento in base alle tue disponibilità economiche. Ad esempio potresti decidere che puoi spingere per i primi 6 mesi, perché sei abbastanza coperto finanziariamente, perciò non hai bisogno di guadagnare necessariamente fin da subito. Oppure al contrario potresti aver necessità di fare cassa immediatamente, quindi dovresti seguire due strade completamente differenti.

Spero che inizi a capire ciò che vogliono mostrarti.

Per creare il tuo business plan devi analizzare alcuni aspetti fondamentali:

  • mercato di riferimento
  • target di utenti
  • prodotti e servizi da vendere
  • entità dell’investimento
  • dopo quanto guadagnerai

Questo processo è essenziale, altrimenti rischi soltanto di muoverti alla cieca. Sarebbe come aprire un negozio senza sapere cosa vendere, immagina, eppure sono in tanti a lavorare in questo modo sul web. Pensa invece a cosa faresti se dovessi aprire un’attività tradizionale.

Facciamo l’esempio di una panetteria.

Stai pensando di aprire una nuova panetteria, quindi per prima cosa analizzi il mercato. Quanto rende questa attività in media, come è il mercato della zona che mi interessa, cosa fa la concorrenza, che tipo di margine hanno, quali sono le difficoltà e i rischi del business, chi sono i clienti tipo, che esigenze e gusti hanno, quali sono gli orari di maggior affluenza, che tipo di investimento serve, di quante persone ho bisogno per mandare avanti la panetteria, faccio io il pane o devo contrattare un professionista esperto e così via.

Ti sembrerà banale, poiché è ciò che tutti fanno nella realtà, però sul web non lo fa quasi nessuno, ti assicuro.

Su internet chiunque apre un sito web, un profilo sui social o inizia a sponsorizzare su Facebook prodotti e servizi, senza avere una strategia di marketing alle spalle. Assurdo!

Quindi quello che devi fare per portare online il tuo business è pianificare una strategia di online marketing, incentrata sul web anziché sul mondo fisico tradizionale.

Perciò devi studiare il tuo business, per capire prima di tutto come prepararlo adeguatamente allo sbarco online. Dopodiché devi analizzare il mercato di riferimento sul web. Chi sono i tuoi competitor? Quanto è difficile entrare nel giro? Quanto bisogna investire? Qual è il terreno di scontro? Facebook? Instagram? Youtube? Google? Chi sono gli utenti che cercano i miei prodotti o servizi? Quanti anni hanno? Cosa prediligono? Quali sono i loro interessi? Come sono abituati a comprare online? Possono offrire i miei prodotti e servizi così come sono, oppure devo apportare alcune modifiche? Quanto devo investire per raggiungere i miei obiettivi? Quanto possono arrivare realmente a guadagnare? Dopo quanto tempo otterrò un ritorno economico? Che tipo di espansione può avere il mio business online?

Soltanto dopo che avrai risposto a tutte queste domande potrai creare una strategia di marketing. Spesso, dopo un’analisi accurata, succede che ci si accorga che la propria attività non va bene online, perché mancano i pressuposti.

Quindi devi cambiare settore, modificare i prodotti, creare servizi idonei alle esigenze del web, oppure semplicemente renderti conto che la tua impresa lavora prevalentemente offline, perciò il web non ti serve un granché. Capita, l’importante è accorgersene in tempo, prima di investire migliaia di euro alla cieca.

Se invece riesci a trovare una nicchia profittevole, perché ad esempio puoi fare crescere il tuo business anche online, ci sono spazi e hai abbastanza risorse per combattere la concorrenza, allora quello che ti serve è un consulente di marketing strategico, un esperto che possa aiutarti a definire tutti i passi da compiere.

Prodotti e servizi prima di tutto

Quando vai online e porti la tua azienda sul web il centro del business saranno i tuoi prodotti o servizi. Se hai identificato prodotti o servizi che possono funzionare su internet sei sulla buona strada, perché puoi costruirci intorno la strategia di online marketing.

Devi considerare alcuni aspetti:

  • a quale prezzo vendi?
  • che tipo di infrastruttura telematica ti serve?
  • i guadagni i permetteranno di finanziare gli investimenti?
  • quali canali devi utilizzare per promuovere i tuoi prodotti o servizi?

La scelta dei prodotti o servizi è fondamentale, infatti a meno che tu non abbia una presenza capillare, ad esempio su tutto il territorio nazionale, sul web devi pensare di vendere ad alto prezzo. Pensa sempre che devi competere con i prodotti cinesi, i servizi indiani, colossi come Amazon e via dicendo, un compito non proprio semplice.

Vendere prodotti o servizi a basso prezzo significa avere un guadagno minimo, che alla prima difficoltà ti farà andare a gambe all’aria, oppure come fanno in molti inizierai a tagliare le spese, riducendo di colpo tutto il fatturato.

A meno che non possa vendere 1 milione di prodotti a basso prezzo, devi concentrarti sulle fasce di prezzo più elevate.

Pensa ai ricchi, a chi non a problemi di budget e può realmente spendere grosse cifre senza pensieri. Invece che vendere un prodotto a 50 euro, tenta di realizzare prodotti che puoi vendere a 200, 500 o 1.000 euro, per assicurarti un buon margine.

Lo stesso vale con i servizi. Se ad esempio pensi di offrire consulenze, servizi di assistenza, di riparazione o altro a basso costo, cerca di specializzarti per poter puntare alla fascia alta del settore, ovvero le nicchie specifiche.

Qui hai pochissima concorrenza, puoi decidere tu il prezzo e lavorare sul posizionamento, mostrandoti agli utenti come il migliore professionista per quel settore.

L’obiettivo è che il tuo guadagno deve coprire le spese, gli investimenti da realizzare e permetterti di vivere serenamente fin dai primi momenti, altrimenti non potrai reggere a lungo, quindi alla prima difficoltà andrai a gambe all’aria.

Una volta che hai prodotti o servizi adeguati da vendere e una strategia di marketing sei finalmente pronto all’azione. Vediamo quindi alcune delle migliori strategie di online marketing per le piccole imprese, con cui potrai scegliere quelle più adatte al tuo business e implementarle per la tua attività.

1# Facebook Adverting

Facebook è social network più importante per fare soldi online, per due motivi fondamentali: conta oltre 2 miliardi di utenti e offre strumenti avanzati per la targhetizzazione degli iscritti, basandosi sulle informazioni personali in suo possesso.

Con Facebook puoi raggiungere facilmente gli utenti in target con il business, devi soltanto aprire una pagina ufficiale e investire in ads, segmentando gli utenti in base a interessi, età anagrafica, reddito, persone seguite, hobby, posizione geografica e via dicendo.

Facebook inoltre è facile da usare, puoi fare tutto da solo oppure contrattare un tecnico che ti segua le campagne, oggi ci sono molti professionisti in questo settore. In più puoi realizzare test, tracciare le azioni degli utenti, analizzare in tempo reale le statistiche e i comportamenti, studiare i risultati ottenuti e il famoso ROI, il ritorno sull’investimento.

Un chiarimento importante: Facebook funziona coi soldi.

Devi pensare a Facebook come a uno strumento di vendita, con cui puoi raggiungere direttamente gli utenti in target pagando. Il traffico organico non serve a nulla, il social network non lo mostrerà mai se non investi.

Se vuoi approfondire l’argomento Facebook Advertising ecco del materiale interessante.

Guida ufficiale di Facebook sulle ads.

Guida a Facebook Advertising di Studio Samo.

Come definire gli obiettivi e l’audience su Facebook Ads (Guida AdEspresso in inglese)

2# Traffico organico su Google

Ovviamente devi avere un sito web per lavorare online, strutturato in base ai prodotti o servizi che devi vendere, alle esigenze del tuo business e alle necessità degli utenti/clienti.

Non aprire un blog per dare informazioni gratuite agli utenti, non otterrai alcun risultato. Non è importante che il tuo sito abbia molto traffico, è fondamentale invece che le persone ti trovino su Google, che siano soltanto gli utenti in target a navigare il portale, pochi ma buoni.

È meglio avere 100 visite al mese che convertono al 20%, ovvero ogni 100 utenti 20 comprano qualcosa, piuttosto che avere 1.000 visite al mese ma convertire all’1%, perché la maggior parte degli utenti non è in target.

Devi pianificare tutta la struttura del sito per vendere, dai contenuti informativi alle pagine di vendita dei tuoi prodotti o servizi. Anche in questo caso puoi fare da solo, oppure delegare a un SEO, un esperto di ottimizzazione dei siti web per i motori di ricerca.

Per farti trovare infatti dovrai curare i contenuti, scegliere le parole chiave che servono al tuo business, salire nei risultati di ricerca comprando dei link a pagamento e curando la grafica del portale affinché sia adeguata alle esigenze degli utenti.

Ecco anche qui del materiale interessante di approfondimento.

Ricerca delle parole chiave. Guida di Backlinko in inglese.

Guida sulla ricerca delle parole chiave di Neil Patel (inglese).

Ottimizzazione e-commerce by SEMrush.

3# Google My Business

Se hai un’azienda devi curare necessariamente la tua scheda My Business. Si tratta di un servizio gratuito di Google, che quando qualche utente cerca la tua attività mostra una scheda completa con alcune informazioni rilevanti, come il numero di telefono, l’indirizzo email, la localizzazione su Google Maps, le recensioni degli altri utenti e l’orario di apertura.

Avere una scheda Google My Business curata è di grande aiuto, soltanto però quando il tuo business è già conosciuto, quindi nel caso in cui le persone cercano la tua impresa, oppure i prodotti e servizi che tu proponi, specialmente quando lo fanno localmente, ovvero abbinando il prodotto alla città.

Ottimizzare questo servizio non richiede un grande sforzo, ti basta perdere pochi minuti a settimana per controllare che sia tutto ok, inserendo informazioni utili e delle immagini di buona qualità, per valorizzare la tua impresa rispetto ai concorrenti.

Approfondimenti su Google My Business.

Guida ufficiale Google My Business

Guida per ottimizzare Google My Business di WebHero (video Youtube)

4# Google Ads

Come su Facebook, anche con Google puoi pagare e pubblicare inserzioni a pagamento, un metodo efficace soprattutto all’inizio, quando il tuo sito web non è ancora ottimizzato, perciò non è ben posizionato sui motori di ricerca.

Puoi creare degli annunci e abbinarli a delle parole chiave, dopodiché in base a quanto sarai disposto a pagare potrai uscire in cima ai risultati di ricerca, in basso, oppure nelle seconde pagine.

In questo caso devi scegliere accuratamente le parole chiave, affinché esprimano una chiara intenzione degli utenti che le usano di comprare qualcosa.

Pagare per far apparire la tua inserzione per una parola chiave informativa, ovvero con cui gli utenti cercano soltanto informazioni ma non vogliono comprare nulla, non serve a niente, anzi ti farà semplicemente sprecare soldi.

Oltre a ciò devi ottimizzare gli annunci, utilizzare parole chiave specifiche, inserire call to action invogliando gli utenti a cliccare, ottimizzare la pagina web di atterraggio, che si apre quando le persone cliccano sul link.

Se vuoi maggiori informazioni su Google Ads credo che troverai interessante questo materiale aggiuntivo.

Guida ufficiale di Google Ads (video Youtube)

Ottimizzazione degli annunci di Google Ads

5# Email marketing

Sicuramente avrai sentito parlare che l’email marketing è ormai morto, invece non è così. Sicuramente le email non hanno più i tassi di apertura di qualche anno fa, molte volte finiscono in spam e le persone ne ricevono a tonnellate ogni giorno.

Tuttavia sono ancora uno strumento efficace per vendere online, gestire comunicazioni ufficiali, finalizzare le vendite con i clienti, informare i clienti fidelizzati su sconti, promozioni e nuovi prodotti o servizi.

Inoltre puoi automatizzare l’intero processo, rendendo il tutto estremamente efficiente e veloce, analizzare i comportamenti degli utenti, ad esempio quanti aprono le email quanto le cestinano, quanti rispondono e così via, informazioni importanti per effettuare test e migliorare il rendimento dell’email marketing.

Tutti noi vediamo le email come un mezzo ufficiale, quindi quando compriamo qualcosa ci aspettiamo un’email di conferma, con i dati dell’azienda e tutte le informazioni sul pagamento e la consegna.

Nonostante oggi sia leggermente meno efficace, l’email marketing rimane ancora uno strumento che permette di gestire vendite singole e ripetute ai propri clienti.

Ecco qualche informazione in più sull’email marketing.

Email marketing. Guida per iniziare di Studio Samo

Migliori softare per automatizzare le campagne di email marketing (inglese)

6# Coupon

I coupon possono essere utili per alcuni business, poiché si tratta di un mezzo per farsi pubblicità, offrendo i propri prodotti o servizi a prezzi scontati, per invogliare gli utenti ad acquistare. Ovviamente bisogna prima verificare l’efficacia di questo strumento per il proprio business, tuttavia spesso risulta una buona soluzione per farsi pubblicità.

Ti basta creare dei coupon e inserirli sui siti specializzati, ottenendo in base al prodotto o servizio che offri un’immediata visibilità.

Naturalmente la bravura dell’imprenditore sta dietro questo meccanismo, quindi devi essere in grado di far entrare l’utente, incuriosito dal coupon, a comprare altri prodotti, lasciare la propria email, registrarsi a un servizio oppure acquistare versioni più costose dello stesso prodotto.

Quella dei coupon è una strategia complessa, quindi devi pianificare bene il budget, la durata dell’esposizione e l’efficacia di tale sistema.

In questi casi è consigliabile avere un customer service, per gestire gli utenti che utilizzano i coupon con particolare attenzione, cercando di convertirli in clienti fidelizzati, per massimizzare i profitti delle campagne di sconti e promozioni.

Se vuoi approfondire ancora una volta ti segnalo alcuni spunti interessanti.

Come creare dei coupon con il software Canvas

7# Webinar

Il webinar è un mezzo molto utilizzato negli ultimi anni, soprattutto da persone che vendono prodotti cosiddetti high ticket, ovvero ad alto prezzo e margine elevato, dai 700 euro in su. In pratica si tratta di video, quasi sempre preregistrati, piuttosto lunghi, in cui offrire informazioni gratuitamente con l’intenzione di convertire gli utenti in clienti.

In poche parole fornisci del valore attraverso un video, al quale possono assistere più persone contemporaneamente, cercando di far l’interesse vero i tuoi prodotti o servizi.

I webinar sono strumenti molto complessi, infatti devi svolgere un lavoro di selezione degli utenti che partecipano, i quali devono essere quanto più possibile in target, mentre durante il video devi fornire valore, ma non troppo, per convincerli ad acquistare se veramente vogliono ottenere le informazioni più rilevanti.

Insomma, devi fargli venire l’acquolina in bocca, di modo che vorranno a tutti i costi saperne di più e comprare i tuoi servizi o prodotti, quindi devi sembrare esperto, non devi raccontare frottole e devi offrire contenuti di alta qualità.

Il webinar non va utilizzato con qualsiasi business, infatti funziona bene soltanto in alcuni settori, comunque rimane un’ottima arma per convertire gli utenti e vendere online.

Tutto quello che devi sapere sui webinar.

Come fare un webinar

Migliori software per registrare tutorial e webinar

8# Partecipa come oratore agli eventi

Se vuoi diventare un punto di riferimento per il tuo settore, per vendere prodotti e servizi ad alto prezzo, devi obbligatoriamente costruirti un posizionamento adeguato. Per farlo esistono vari modi, tuttavia puoi cominciare parlando agli eventi come speaker, per farti conoscere e farti percepire come autorità in quel mercato.

Più sarai percepito come esperto, più tutta la tua strategia di marketing ne trarrà profitto, quindi le persone acquisteranno i tuoi corsi, ti cercheranno online, vedranno con piacere le tue sponsorizzare e vorranno acquistare i tuoi prodotti.

Per concludere…

Finalizzando se hai una piccola impresa e vuoi lavorare online devi partire da una strategia di marketing, basta sull’analisi del tuo settore, degli utenti in target e dell’investimento da effettuare per raggiungere i tuoi obiettivi.

Dopodiché devi scegliere le strategie più congeniali ed efficaci tra quelle che ti ho mostrato, analizzare e testare continuamente, ottimizzando l’intero processo finché non sarai soddisfatto dei risultati.

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