La cremazione: le regole del Vaticano
La cremazione è un processo molto utilizzato attraverso il quale il corpo di un defunto viene trasformato in cenere. Questa pratica non rappresenta solo un rito antico, ma una pratica soluzione ai problemi di natura territoriale, igienica e urbana. Sebbene siano in molti a ricorrere alla pratica della cremazione, la chiesa cattolica, che durante il 700 non si è rivelata in alcun modo favorevole alla pratica, ha emesso alcune disposizioni relativamente a come gestire la salma che deve affrontare questa metamorfosi. La chiesa infatti predilige sempre la sepoltura e, qualora si dovesse optare per la cremazione, allora lo stato Vaticano si è espresso non favorevole alla dispersione delle ceneri in aria né tantomeno alla conservazione delle stesse in casa. La sepoltura infatti per la chiesa cattolica meglio esprime la stima verso i defunti ma, qualora non si decidesse di affrontarla, è meglio pensare ad una destinazione sacra per le ceneri e non alla mera abitazione domestica.
Il testo dell’istituzione vaticana: cosa dice?
Nelle istruzioni indicate nel testo Ad resurgedum cum Christo ovvero “Per resuscitare con cristo”, approvato direttamente dal papa, l’intera congregazione per la dottrina della fede sottolinea quanto già previsto dal Sant’Uffizio nell’anno 1963 e poi inserito ulteriormente nel codice di diritto canonico. Ad essere ribadito è l’invito nel mantenere l’abitudine di seppellire i cadaveri dei fedeli, sebbene la cremazione non costituisca una pratica contraria alla religione cristiana. Questa pratica può essere praticata a condizione che non sia svolta come negazione verso i dogmi cristiani o per odio contro la religione cattolica. Il testo è stato firmato dal cardinale nonché prefetto per la dottrina della fede Gerhard Müller. Questo ha ribadito più volte come il seppellimento sia un’opera di misericordia e che l’inumazione continua a rappresentare la forma più adatta per esprimere la fede e la speranza nelle risurrezioni corporali. Sono tante dunque le motivazioni per cui è bene normalizzare la cremazione: la scelta di farsi cremare cresce tra i credenti, sia per motivazioni igieniche che per il semplice desiderio di non occupare ingombri inutili.
Perché le ceneri non devono essere conservate in casa?
Sulla base di quanto detto, le ceneri devono obbligatoriamente essere conservate in un luogo sacro: o al cimitero o, se il caso lo richiede, all’interno di una chiesa o di un’apposita area finalizzata a questo scopo. L’ingresso al luogo sacro agevola la preghiera e incentiva il ricordo dei parenti e impedisce forme di mancato rispetto verso le ceneri stesse. La conservazione domestica non viene principalmente accettata per questo motivo: le ceneri non devono essere divise tra i diversi nuclei familiari e vanno gestite nel rispetto e nelle migliori circostanze di conservazione. Per maggiori informazioni visita l’agenzia di pompe funebri a Roma Funerali Roma e scopri come funziona la gestione delle ceneri di un amico o di un caro defunto.