Come scegliere un condizionatore per la casa
La Primavera è alle porte e, come ogni anno, si presenta il dilemma dell’installare o meno un condizionatore, o magari sostituire quello che si ha ormai da molti anni in casa.
Data la grande varietà di modelli sul mercato, oggi scegliere un condizionatore per la casa può rivelarsi un’impresa inaspettatamente difficile, specie se non si è aggiornati sulle ultime tecnologie disponibili e le possibilità di risparmio date da nuove categorie di efficienza energetica. Per questo è importante rivolgersi a un esperto. Un idraulico qualificato a Milano saprà indicare, ad esempio, le norme per l’installazione e i modelli ideali da utilizzare in città, conoscendo molto bene l’ambiente e il clima presenti.
Scegliere il condizionatore giusto per la casa
La prima cosa da considerare è l’esistenza, ormai da qualche anno, dei cosiddetti “condizionatori portatili“. Questi modelli, generalmente più piccoli della loro controparte standard, sono dei veri e propri condizionatori montati su supporti capaci di essere spostati all’interno dell’abitazione, ma a quale costo?
Il condizionatore portatile, per quanto comodo possa sembrare, ha il grande limite di poter rinfrescare una sola stanza alla volta. Questo potrebbe non essere un problema se si abita da soli, oppure all’interno di monolocali, ma per le famiglie che abitano in case con diversi locali la spesa per l’intera casa potrebbe rivelarsi decisamente eccessiva.
Il secondo grande inconveniente del condizionatore portatile è l’espulsione di aria calda dal tubo: questo va posizionato vicino ad una finestra aperta a sufficienza per far defluire l’aria calda all’esterno, oppure attraverso un foro nel muro, presente in molte abitazioni di ultima generazione come presa d’aria.
Nel caso si scelga un impianto fisso, va valutato il luogo d’installazione e l’esposizione solare nord-sud, oltre alla necessità di installare i cosiddetti “split” per poter funzionare in più stanze. Questa soluzione non è obbligatoria, ma si rivela un grande vantaggio se la metratura delle stanze è ampia, ma nulla vieta di mantenere un’unica unità, posizionata strategicamente all’interno dell’abitazione.
La potenza del condizionatore per la casa
Altro parametro da valutare al momento dell’acquisto, è l’effettiva potenza del condizionatore. L’unità di misura è BTU/h, ovvero British Termal Unit all’ora. I calcoli vanno fatti partendo dal presupposto che per rinfrescare un singolo mq occorrono 340 BTU/h, che rapportati significa che un condizionatore per essere efficiente in un ambiente di 30mq richiede sui 9000 BTU/h, mentre per 40mq si parla di almeno 12.000 BTU/h.
Non bisogna infine mai sottovalutare l’efficienza energetica. Se è vero che risparmiare sulla potenza del condizionatore è un ottimo modo per evitare brutte sorprese in bolletta, anche un singolo livello di efficienza in più potrebbe portare a spendere molto meno in bolletta per le stesse ore di funzionamento.
L’ultimo dettaglio: l’inverter
Particolare attenzione, infine, lo merita il funzionamento del dispositivo. I sistemi ad inverter infatti sono pensati per mantenere una temperatura precisa nella stanza, rimanendo costantemente in funzione. I modelli più classici sono invece azionati con il classico On/Off e regolati sulla temperatura impostata.
Nel caso si voglia poi avere un dispositivo flessibile, infine, è possibile installare le pompe di calore piuttosto di un classico condizionatore, per riscaldare la casa nelle giornate fredde e raffreddarla in quelle calde.