Dicembre 8, 2022

Bitcoin: quali previsioni per la criptovaluta nel 2023?

Criptovaluta

Dai fasti del mese di novembre 2022 ad oggi il mercato criptovalutario non ha attraversato un bel momento: rispetto ai picchi registrati un anno fa il comparto ha perso due terzi del suo valore di capitalizzazione. L’osservato speciale rimane sempre il bitcoin: la regina delle monete digitali sembra aver superato il suo momento peggiore, infatti è da metà giugno che si mantiene più o meno stabilmente al di sopra dei 18.000 dollari.

Il problema è che è ormai diverso tempo che la criptovaluta non si distacca più di tanto da questo valore e non riesce a portarsi al di là della soglia dei 20.000 dollari. In ottica di breve periodo gli esperti non credono che si possano verificare dei grandi colpi di scena, ma se si considera un orizzonte temporale più ampio le cose potrebbero cambiare in modo decisamente più importante. Vediamo quali sono le previsioni sul bitcoin per il 2023 ormai alle porte.

L’attuale situazione del bitcoin

Al momento, come detto in apertura, lo scenario tecnico del bitcoin può essere ritenuto neutrale. I timidi tentativi di recupero che ci sono stati in questi giorni non sono stati sufficienti per superare la fatidica soglia dei 20.000 dollari. E proprio il superamento di questa resistenza potrebbe rappresentare un momento importante per il bitcoin come spiegato su Criptovaluta.It, testata giornalistica online specializzata nel mondo crypto.

Nelle scorse settimane trapelava un po’ di ottimismo: si pensava che l’accordo tra l’exchange BitPanda e la banca N26, che ora permette ai clienti dell’istituto di credito di acquistare criptovalute direttamente tramite la sua app, potesse dare una spinta importante alle quotazioni, ma così non è stato. Nel breve periodo quindi non sono previste particolari sorprese, con la situazione di stasi che potrebbe durare ancora un po’.

Cosa potrà accadere nel prossimo futuro?

Le cose cambiano se ci si concentra già nel 2023 e si ragiona in ottica di lungo periodo. Ovviamente è davvero difficile fare delle previsioni del genere, soprattutto se si considera il periodo complicato che stiamo attraversando, però tra gli analisti sembra esserci una buona dose di fiducia. Il dato più importante che spinge gli esperti ad una visione più rosea del futuro è rappresentato dall’eccessiva differenza tra la quotazione attuale (troppo bassa) e l’hash rate del bitcoin.

Il prezzo è statico, mentre l’hash rate è in costante salita: in linea teorica la quotazione dovrebbe seguire la potenza di elaborazione del network, quindi il bitcoin sembra avere tutte le carte in regola per poter sovraperformare rispetto ad altre tipologie di asset nel prossimo futuro. È solo una questione di tempo, dicono molti analisti: serve solo un’adeguata spinta alla domanda, che potrebbe arrivare anche con una regolamentazione più chiara o con un livello di adozione più elevato.

Le previsioni per il 2023

Il 2023 potrebbe quindi essere l’anno della riscossa per il bitcoin e le altre monete digitali? Il passato ci insegna che nel corso della sua storia la regina delle criptovalute, dopo aver toccato i suoi record, ha sempre attraversato un periodo ribassista, intervallato da un rally di breve durata, seguito da una rapida ed imponente risalita. Se lo schema si dovesse ripetere anche stavolta, non è escluso che nel corso del 2023 venga registrato un nuovo All Time High.

Ovviamente il percorso sarà contraddistinto da livelli di volatilità abbastanza elevati, ma questa è una caratteristica fondamentale del mercato criptovalutario e gli investitori ormai dovrebbero averlo imparato. Impossibile dire a quanto potrà arrivare la quotazione del bitcoin nei prossimi dodici mesi: c’è chi afferma che finalmente verrà superata la soglia dei 100.000 dollari, ma per la maggior parte degli esperti è più credibile un nuovo massimo intorno ai 70.000 dollari.

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