Ottobre 23, 2021

Rogito: che atto è? Quando si richiede? Qual è il suo costo?

Rogito

Il Rogito è un atto notarile redatto da una figura legale, quale un notaio, che modera e attesta degli atti giuridici avvenuti in sua presenza relativi all’acquisto e alla vendita di un’unità immobiliare residenziale, non residenziale, e commerciale.

Secondo la legge di stabilità del 2016, e confermata nella legge di bilancio del 2018, chi rogita un immobile di classe energetica A oppure B, quindi ad una medio-alta efficienza energetica, può beneficiare di detrazioni fiscali pari al 50% dell’Iva. Il rimborso viene dato entro dieci anni dall’acquisto dell’immobile.

Che cos’è un Rogito?

Il rogito, anche chiamato atto notarile, viene redatto unicamente da un notaio, e viene scritto secondo forme prestabilite. Il notaio, compilando questo atto, attesta in maniera legale quali fatti sono avvenuti in sua presenza relativamente alla compravendita di un immobile.

In breve, il rogito certifica il passaggio di un immobile da un individuo ad un altro, precisamente dal venditore, ovvero il vecchio proprietario, all’acquirente dell’immobile, nonché nuovo proprietario.

Per la stesura di questo atto servono i dati personali di entrambe le parti, oltre che i dati dell’immobile, quali dati catastali, i disegni dell’unità immobiliare, le vie confinanti con l’immobile, e la metratura della proprietà. Il notaio necessita anche dei valori della vendita, ovvero il valore dell’immobile e prezzo di vendita.

Se le due parti si sono incontrate per mezzo di un’agenzia immobiliare, nel rogito dovranno comparire anche i dati di questa.

Il notaio, all’interno dell’atto, specifica anche se vi sono pegni o ipoteche sull’immobile, quale è la provenienza dell’immobile, la provenienza dei soldi con cui l’acquirente acquista l’immobile (se si tratta di mutuo, risparmi personali, eredità, oppure donazione).

Quanto costa un Rogito?

Il rogito ha un costo non indifferente di cui bisogna tenere conto nel momento di acquisto della casa o dell’immobile. Il costo dipende dal valore della proprietà che si va ad acquisire, ed eventualmente dall’ammontare del finanziamento aperto per l’acquisto dello stesso.

Il costo dell’atto notarile viene influenzato anche dalle tariffe ministeriali vigenti, e dalle imposte statali. Queste sono:

  • il 9% del valore catastale dell’immobile (che scende al 2% se si tratta della prima casa);
  • imposta ipotecaria pari a circa 50€;
  • imposta catastale pari a circa 50€;
  • aliquota iva pari al 4% se si stratta di una prima casa, 10% nel caso della seconda casa, e 22% se si tratta di un immobile di lusso.

Queste imposte sono da intendersi anche nel caso di un immobile ad uso commerciale o comunque non residenziale.

Da tenere in considerazione che queste imposte potrebbero variare in base all’identità del venditore. Le imposte per sulla vendita di un privato saranno infatti differenti da quelle sostenute da un’impresa.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *