Dicembre 8, 2022

Abbigliamento personalizzato e marketing: soluzioni e strategie per la stagione invernale

L’uso di capi di abbigliamento personalizzato fa da tempo parte delle iniziative che le aziende – a prescindere dal settore in cui operano – mettono in atto allo scopo di promuovere il proprio marchio e rafforzarne la ‘visual identity’. In altre parole, è una strategia (piuttosto comune) finalizzata a rendere più riconoscibile un brand, sia nei confronti degli osservatori esterni (i clienti in primis) sia rispetto ai competitor di mercato.

Nell’orizzonte rappresentato dal moderno contesto di mercato, la capacità di differenziarsi dalla concorrenza e consolidare la propria identità sono due aspetti di cruciale importanza per il successo di un’attività imprenditoriale. La rivoluzione digitale ha ampliato notevolmente la gamma di strumenti e risorse utilizzabili a fini promozionali; ciò nonostante, l’impiego di materiale e gadget ‘brandizzato’ riscuote ancora notevole successo, in quanto costituisce una leva di marketing low cost in grado di garantire un discreto ritorno in termini di immagine e promozione del brand.

Marketing ‘stagionale’ con i capi d’abbigliamento personalizzati

L’abbigliamento da lavoro personalizzato è una risorsa versatile, che può essere indirizzata ad un target ampio e variegato. Al contempo, la distribuzione dei capi richiede un’attenta pianificazione, in vista di esigenze di carattere stagionale. All’alba dell’autunno, infatti, è bene aver già predisposto la produzione e la distribuzione di capi invernali quali felpe, giacche a vento, giubbotti imbottiti, maglioni in lana e impermeabili, assieme a cappelli, sciarpe, ombrelli ed altri accessori.

A tale scopo, le aziende si rivolgono sempre più frequentemente a ditte specializzate come Duelle-Promotions, in grado di confezionare giubbotti personalizzati e altri capi rispettando a pieno le richieste della clientela. Affidarsi a specialisti del settore è molto importante per lo sviluppo di un prodotto di qualità che risulti anche funzionale agli scopi di marketing. Non basta, infatti, riprodurre tramite stampa o ricamo il logo o il nome della ditta o del negozio per ‘personalizzare’ un capo d’abbigliamento.

Il processo di ‘brandizzazione’, ad oggi, va di pari passo con la promozione del marchio a 360°; in altre parole, una giacca a vento o un maglione di pile diventano un vero e proprio biglietto da visita, in grado di esprimere i valori e la mission che appartengono all’azienda che commissiona la distribuzione (o li utilizza all’interno dei propri punti vendita in-shop). Ragion per cui, ogni caratteristica estetica e materiale deve essere curata nel dettaglio, dalla scelta dei tessuti alle finiture, così da trasmettere gli stessi valori ai quali il committente vuole che l’immagine aziendale venga associata.

Ottimizzare le risorse: la scelta del target

Una dei fattori di maggior rilievo nella distribuzione di capi personalizzati è la scelta del target, ossia la corretta individuazione dei destinatari dell’abbigliamento brandizzato.

Se l’omaggio è rivolto a clienti abituali (per campagne di fidelizzazione), fornitori o collaboratori, l’ideale sarebbe optare per capi funzionali, che possano risultare effettivamente utili per il lavoro o le attività quotidiane, ma anche apprezzabili dal punto di vista estetico. In tal caso, bisogna tener conto delle esigenze pratiche che il target potrebbe dover affrontare ma anche di fattori quali età, genere, trend stagionali etc.

Per l’utilizzo all’interno di punti vendita o in altri contesti in cui si verifica un contatto diretto con la clientela (il target, quindi, è rappresentato da commessi, addetti alle vendite, assistenti), vanno fatte valutazioni differenti. Senza lesinare sulla qualità, i capi di ‘rappresentanza’ (polo, t-shirt, camicie, maglie, gilet, giacche, pantaloni) devono anzitutto risultare comodi, per consentire al personale di svolgere le proprie mansioni senza essere d’intralcio. Ciò non toglie che i capi di questo genere vadano sviluppati per valorizzare al massimo la personalizzazione, in quanto ciò rappresenta un valore aggiunto anche per i clienti: all’interno di un negozio o un punto vendita, infatti, l’abbigliamento è spesso il tratto distintivo che consente di individuare il personale a cui rivolgersi. In tal senso, rientra a tutti gli effetti tra i servizi di ‘customer care’ e, in quanto tale, non può essere relegata in secondo piano.

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