Settembre 20, 2020

Come studiare velocemente all’università: 5 consigli utili

Organizzare lo studio all’università non è semplice, infatti bisogna fare i conti con tante materie diverse e difficili, il poco tempo a disposizione e i mille impegni della vita quotidiana. Per migliorare le prestazioni esistono però alcune tecniche, metodi che permettono di aumentare le performance per ottimizzare le tempistiche. Vediamo 5 consigli utili per capire come studiare velocemente all’università, con alcuni suggerimenti segnalati dai gestori del sito web StudenteTop.

Prendere appunti usando carta e penna

Nell’era digitale può sembrare anacronistico, eppure prendere appunti con carta e penna è un sistema infallibile per ottimizzare l’apprendimento. Farlo mentre si assiste alle lezioni permette di aumentare la concentrazione, impegnandoci a capire ed elaborare i concetti spiegati dal professore per segnare le informazioni più importanti sul foglio.

Al giorno d’oggi molti studenti usano dispositivi elettronici in aula, come notebook e tablet, tuttavia carta e penna sono uno strumento eccezionale per studiare più veloci. Basta fare una prova per scoprirlo, seguendo questo metodo per una settimana per poi studiare i contenuti, ripetendo lo stesso processo con gli appunti del laptop o senza, controllando il tempo impiegato per lo studio.

La tecnica del pomodoro

Un metodo davvero utile per studiare velocemente è la tecnica del pomodoro, come consigliato dal portale Studentetop.it, una strategia con la quale incrementare la produttività riducendo il tempo necessario allo studio. In questo caso è fondamentale mantenere sempre la massima concentrazione, usando un timer per stabilire delle sessioni brevi ma intense.

Per preparare un esame bisogna studiare per 25 minuti, dopodiché sono obbligatori 5 minuti di pausa, quindi si continua così per tutto il tempo a disposizione. Tuttavia ogni 4 sessioni ci vuole una sosta più lunga, questa volta prendendosi circa 15/20 minuti di relax. Naturalmente durante lo studio bisogna eliminare ogni distrazione, come smartphone, musica o televisione.

Gestire bene il sonno e il riposo

Con la tecnica del pomodoro viene posta l’attenzione sul riposo, in particolare sulla nostra capacità limitata di rimanere concentrati a lungo sulla stessa attività. Per questo motivo a volte le idee migliori arrivano all’improvviso, ad esempio quando dopo ore passate a cercare di risolvere un problema ci si prende una pausa caffè, con la soluzione che si palesa improvvisamente come un regalo inaspettato.

Allo stesso modo è indispensabile dormire bene e a lungo quando si frequenta l’università, evitando di ridurre le ore di sonno perché calerà inevitabilmente anche il rendimento accademico. Il sonno profondo aiuta a rafforzare le nozioni apprese durante il giorno, dunque è importante studiare sempre, riposare bene e dormire in maniera adeguata.

La memorizzazione per associazione

Quando siamo piccoli impariamo a parlare senza conoscere le regole grammaticali, questo perché il nostro cervello usa la tecnica della ripetizione e dell’associazione. In poche parole sentiamo centinaia di volte il suono di una parola, che iniziano a collegare a un oggetto e a una figura mentale, per questo motivo i bambini indicano l’immagine di un animale e ne pronunciano il nome, anche se non sanno come scriverlo.

Questo metodo è molto efficace anche per lo studio all’università, infatti consente di velocizzare l’apprendimento e renderlo più solido. Alcune persone usano delle filastrocche, utili per ricordare delle sigle, delle date o degli eventi. Tuttavia per preparare un esame conviene utilizzare dei percorsi mentali, creando delle associazioni visive da collegare ai concetti da studiare, come una casa immaginaria in cui ogni stanza rappresenta un punto principale dell’argomento di studio.

Comprendere bene ciò che si studia

Un altro modo per studiare velocemente all’università consiste nel comprendere bene ciò che si impara, evitando laddove possibile l’apprendimento automatico e la mera memorizzazione. Le informazioni rischiano di essere difficili da ricordare se non si capiscono i concetti, perciò è indispensabile fare uno sforzo per collegare ciò che si impara a qualcosa che si conosce.

Inoltre non bisogna aver paura di fare domande, cercando di capire meglio i contenuti e rafforzando sempre alcuni elementi principali. In questo modo, quando si studia qualcosa di nuovo, è possibile utilizzare le informazioni assodate come supporto a cui aggrapparsi. La comprensione è lo strumento più utile per uno studente, dunque quando si studia è essenziale verificare di aver capito realmente l’argomento.

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