Settembre 25, 2020

Teflon: composizione e utilizzi principali

Unigasket

Tra i materiali più versatili e apprezzati al mondo, il PTFE è senza dubbio uno dei composti più multifunzionali che siano mai stati scoperti. Commercializzato da oltre 70 anni con varie denominazioni, come teflon, algoflon e fluon, questo materiale si presta a svariati impieghi e utilizzi che vanno dall’automotive all’idraulica. Ecco cosa bisogna sapere sul teflon e in che modo viene usato al giorno d’oggi.

Cos’è il teflon: le caratteristiche più importanti del PTFE

Il teflon è un polimero sintetico, conosciuto con il termine chimico di politetrafluoroetilene e abbreviato con la sigla PTFE. Questo materiale è composto da due sostanze primarie, il fluoro e il carbonio, e da quando è stato scoperto nel 1938 le sue continue applicazioni ne dimostrano l’elevata utilità in diversi campi e settori.

La conformazione a base di carbonio e fluoro (ogni molecola di PTFE è composta da due atomi di carbonio e quattro di fluoro) conferisce al teflon diverse proprietà, tra cui la capacità di essere un materiale inerte e antiaderente. Inoltre, al suo stato originale di polvere, il PTFE risulta particolarmente leggero, di colore bianco e vanta un’ottima resistenza agli agenti chimici, compresi molti tipi di solventi.

Negli ultimi anni sono emerse alcune preoccupazioni legate all’utilizzo del teflon in campo alimentare, ad esempio come rivestimento antiaderente per padelle e pentole, oppure come protezione per la superficie di utensili e contenitori. Tutti gli studi scientifici hanno provato l’assenza di fattori di rischio per la salute, soprattutto per l’apparato digerente, poiché anche se ingerito il PTFE viene espulso naturalmente dal corpo senza provocare alcun danno o alterazione.

A cosa serve il teflon e dove è utilizzato

Questo polimero termoplastico presenta una serie di proprietà molto apprezzate in vari ambiti applicativi, tra cui capacità di autolubrificazione, una buona elasticità e una sopportazione termica elevata, di norma da -268°C fino a +327°C. Inoltre il teflon è molto tenace e resistente, esercita un attrito minimo con valori tra i più bassi in assoluto fra tutti i materiali conosciuti finora, senza contare la possibilità di allungarlo e di utilizzarlo per preservare vari tipi di superfici.

Le applicazioni del PTFE sono molteplici, tra le più significative ci sono:

  • cablaggio di fili;
  • guarnizioni e giunture;
  • protezione di cavi e tubi;
  • riduzione dell’attrito negli ingranaggi;
  • azione antiaderente.

L’utilizzo del PTFE nel settore industriale

Il PTFE è un materiale davvero essenziale in diversi ambiti del settore industriale, infatti viene adoperato in numerosi contesti e in svariate applicazioni. Soprattutto trova impiego il polimero originale di fluoro e carbonio personalizzato con altri elementi, alterandone le proprietà e le caratteristiche chimiche in base alle prestazioni richieste a seconda di ogni contesto specifico.

I componenti in PTFE, integrali o semilavorati, sono utilizzati in vari settori:

  • aerospaziale;
  • alimentare;
  • automotive;
  • biotecnologico;
  • chimico;
  • edile;
  • elettrico ed elettronico;
  • medicale e farmaceutico;
  • militare e difesa;
  • nautico;
  • petrolchimico;

Ogni ambito ne valorizza alcune capacità particolari per rispondere a delle esigenze precise. Ad esempio, nel campo dell’automotive il teflon è apprezzato per la sua resistenza alle basse e alte temperature e per l’inerzia chimica, mentre nel settore edile per l’elevata resistenza agli agenti atmosferici. Nell’industria elettronica il PTFE è usato per le sue capacità dielettriche, nella nautica perché resiste all’usura e al deterioramento, mentre nel medicale per l’alta biocompatibilità.

I tubi in PTFE: proprietà e vantaggi

Una delle applicazioni del teflon più comuni sono i tubi in PTFE, materiale leggero e resistente utilizzato da diverse aziende di settore. Il composto, infatti, è in grado di offrire una soluzione ottimale laddove i tubi classici mostrano invece tutti i loro limiti, aumentando le capacità di questi elementi e garantendo la massima compatibilità chimica.

In particolare, i tubi in PTFE risultano più resistenti mantenendo anche un’elevata flessibilità, per sopportare condizioni operative complesse in presenza di forti vibrazioni e pressioni considerevoli. Inoltre questi componenti sono molto affidabili, permettono di minimizzare l’inerzia e forniscono un’eccellente resistenza chimica, sostengono un ampio range termico e sono antiaderenti diminuendo la frizione.

Quali sono le applicazioni dei tubi in PTFE

I tubi in PTFE o in teflon hanno una vasta applicazione in diversi campi, dall’automotive all’industria alimentare, chimica e farmaceutica, grazie a prodotti specifici per le esigenze idrauliche e pneumatiche. Allo stesso tempo questi elementi sono perfetti per supportare l’automazione industriale e la robotica, dove consentono di ridurre la frizione e migliorare l’affidabilità per un movimento più fluido e una maggiore efficienza operativa.

L’utilizzo di tubi in PTFE permette di usufruire di alcuni vantaggi importanti, come una sensibile diminuzione dei costi di manutenzione, una maggiore produttività e standard di sicurezza più elevati, poiché è possibile adoperare questi componenti anche con fluidi e sostanze corrosive, infiammabili e acide. Il teflon è senza dubbio uno dei materiali più impiegati al giorno d’oggi, nonostante il suo uso più famoso sia come rivestimento per padelle e pentole, un polimero che sta accompagnando da molti anni l’innovazione tecnologica nel settore industriale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *