Giugno 30, 2022

La prevenzione oncologica: partendo dalla scuola

Promuovere una campagna di prevenzione dei tumori del distretto cervico cefalico, tra i vari studenti delle scuole medie e superiori, è uno strumento molto importante e aggiuntivo alla lotta contro il cancro. L’obiettivo è quello di educare alla salute e ad uno stile di vita quanto più corretto come principale fattore della prevenzione. L’AIOCC, ovvero l’associazione per lo studio e la ricerca nel campo dell’oncologia cervico-cefalica, si pone quotidianamente l’obiettivo di agevolare il confronto nonché lo scambio di competenze nell’ambito preventivo, diagnostico e della riabilitazione dei tumori. Oltre la ricerca clinica e sperimentale all’interno del campo oncologico. Se clicchi qui scoprirai inoltre che le iniziative per investire sulla ricerca sono veramente tante, come nel caso dello studio di Sergio Lombroso, che da tempo ormai si occupa di supportare la ricerca proponendo numerose borse di studio.

La campagna all’interno delle scuole

L’associazione ha concretamente deciso di condurre la Make sense campaign all’interno degli istituti scolatici, tenendo conto delle scuole secondarie di primo grado con la finalità di offrire agli adulti del futuro gli strumenti giusti per una valida educazione e prevenzione dei tumori. I ragazzi sono dei potenti divulgatori, perché possono arrivare ad intere famiglie. Associazioni del genere puntano dunque le loro energie ai giovanissimi, destinando loro gran parte delle proprie risorse per mezzo di un contributo, con la finalità di offrire un processo di educazione alla salute ed un corretto stile di vita come elemento principale della prevenzione. Quest’ultima consente infatti una diagnosi precoce. Sulla base delle ricerche, ricorrere immediatamente al consulto medico, consente ai pazienti di avere una percentuale di sopravvivenza del 90%, contro un’aspettativa di vita in media di 5 anni per chi ha malattie diagnosticate in fase avanzata.

Fattori di prevenzione

Esistono principalmente due fattori di rischio per la nascita del cancro: i fattori modificabili (i comportamenti) e quelli non modificabili (come l’età, il sesso, l’assetto genetico). L’obiettivo della prevenzione primaria è quello di abbassare l’incidenza del cancro osservando i fattori di rischio modificabili e incrementando la resistenza individuale a questi fattori. Bisogna dunque ridurre le probabilità che i tumori compaiano. Una valida strategia di prevenzione primaria non si riduce all’identificazione dei fattori di rischio, ma ad una valutazione di quanto l’intera popolazione sia esposta a certi fattori. I consigli di prevenzione sono diretti a tutta la popolazione, non soltanto ai giovani, e alle categorie considerate ad alto rischio, come per esempio possono esserli i fumatori.

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