Marzo 26, 2020

Mascherine chirurgiche: cosa sono, a cosa servono e dove si comprano

“Io resto a casa” è ormai diventato il mantra di ogni italiano. Mai nessuno avrebbe pensato di poter vivere una tale situazione in un’epoca così all’avanguardia, in un mondo che gira così tanto veloce, ma che si è fermato o comunque sta rallentando in maniera esponenziale. Il Coronavirus la sta facendo da padrone e l’unico modo per poter arginare la problematica consiste nell’uscire il meno possibile, evitando al massimo ogni tipo di contatto tra persone. Tanti potrebbero essere positivi asintomatici, tanti potrebbero avere basse difese immunitarie ed essere più predisposti a contrarre il Virus. E’ ovvio che per soddisfare determinate necessità, rimanere a casa sia a volte un po’ complicato, quindi è bene uscire nella massima sicurezza. La corsa alle mascherine è stata folle, tanto che sul mercato è diventato difficile anche trovare quelle chirurgiche, non del tutto adatte a contrastare il virus, ma che rappresentano comunque una protezione temporanea. Ma andiamo più a fondo della questione: che cosa si intende per mascherine chirurgiche?

Mascherine chirurgiche: che cosa sono?

Quando facciamo riferimento alle mascherine chirurgiche non parliamo di altro che delle mascherine classiche che vengono utilizzate comunemente all’interno di strutture sanitarie come ambulatori, studi medici e ospedali. Si tratta di dispositivi medico – sanitari utili ed efficaci, che hanno però un’efficacia limitata e non sono del tutto utili per quanto riguarda alte contaminazioni, come nel caso del Coronavirus. C’è però da dire, che rappresentano una valida difesa alternativa al virus, dato che altri tipi di mascherine dotate di filtro sono al momento impossibili da reperire. E’ possibile individuare su internet le migliori mascherine attraverso siti come questo, infatti su Migliorimascherine.it vengono elencati tutte le tipologie al momento in mercato e vengono spiegate le caratteristiche di ogni modello.

Mascherine chirurgiche: come sono realizzate?

Come detto in precedenza, al momento, in commercio, sono presenti diverse tipologie di mascherine chirurgiche. Ma cosa c’è da sapere rispetto a questi dispositivi sanitari? Innanzitutto va sottolineato che queste mascherine sono monouso e non possono quindi essere riutilizzate, proprio affinchè venga garantita una buona difesa da germi e virus. Diversi strati di tessuto (solitamente tre) compongono queste mascherine; nello specifico si tratta di materiale traspirabile come viscosa, polipropilene, cellulosa e poliestere. Questi molteplici strati servono a filtrare alcune particelle e rendono sicure queste mascherine fino al 98%.

Come utilizzare nella maniera corretta una mascherina chirurgica

Quelle di oggi sono giornate all’insegna della prevenzione e della sicurezza. E’ di fondamentale importanza, utilizzare i mezzi che abbiamo (in questo caso le mascherine chirurgiche) per difenderci al meglio da eventuali rischi di contagio. E’ quindi opportuno seguire determinate regole anche nell’utilizzo delle mascherine, proprio per non farne un uso errato. La prima cosa da fare, quando si decide di utilizzare una mascherina chirurgica consiste nel lavarsi le mani in maniera approfondita (almeno 60 secondi), proprio per non spostare sul dispositivo eventuali germi che possono essersi posizionati precedentemente addosso a noi. E’ importante non toccare mai la parte interna della mascherina, ma posizionarla utilizzando i lacci o gli elastici dei quali essa è dotata facendola ben aderire alla bocca e al naso. E’ sconsigliabile utilizzare a lungo la stessa mascherina e si raccomanda di non utilizzarla più volte.

Come già detto, le semplici mascherine chirurgiche, in una situazione importante come quella che stiamo attualmente vivendo, non sono miracolose, ma usate in maniera corretta, prestando particolare attenzione ai dettagli, possono rivelarsi un buon aiuto per provare a contrastare il Coronavirus.

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