Dicembre 29, 2019

E-commerce: conviene ancora investire sugli store online?

Oggi sono in molti a chiedersi se valga ancora la pena aprire un e-commerce, a causa della posizione dominante di colossi come Amazon ed eBay. In realtà non bisogna confondere queste realtà, più simili a un marketplace che a un e-commerce puro, con un sito web legato a un preciso progetto imprenditoriale online. Cerchiamo di capire se conviene investire nell’e-commerce nel 2020 e come creare un progetto adeguato per questo modello di business.

Quanto vale il commercio elettronico in Italia?

Innanzitutto è importante analizzare alcuni numeri, per avere qualche informazioni in più e comprendere meglio la situazione. Il commercio elettronico in Italia ha un fatturato nel 2019 di 31,5 miliardi di euro, con un aumento del 15% rispetto al 2018, confermando un trend positivo che va avanti già da diversi anni. I migliori risultati sono nel settore informatico, che da solo vale 5 miliardi di euro, seguito dall’abbigliamento (3,3 miliardi), l’arredamento (1,7 mld) e il food (1,6 mld).

Numeri decisamente importanti quelli forniti dalle rilevazioni dell’Osservatorio B2C del Politecnico di Milano, che fanno capire subito come il settore sia in grado di offrire notevoli opportunità. In crescita soprattutto gli acquisti dai dispositivi mobili, smartphone e tablet, che rappresentano ormai quasi il 50% di tutti gli accessi. Allo stesso tempo il commercio elettronico conta soltanto per il 7% del totale, a differenza di altri paesi dove lo shopping online è molto più diffuso e avanzato.

È evidente dunque che il comparto propone enormi potenzialità di crescita, con tantissimo spazio anche per gli e-commerce di piccole e medie dimensioni. Infatti sono proprio queste realtà a mostrare i risultati di crescita migliori, soprattutto da parte delle aziende che hanno saputo costruire piattaforme multicanale e perfettamente ottimizzate per qualsiasi dispositivo mobile o fisso, personalizzando l’esperienza di acquisto degli utenti. Ecco alcuni consigli utili su come dovrebbe essere un e-commerce nel 2020.

Come scegliere la piattaforma giusta per un e-commerce

Per creare un e-commerce serve prima di tutto una piattaforma adeguata, possibilmente in grado di offrire un’elevata capacità di personalizzazione, per adattare il portale alle necessità del proprio business. Ciò che gli utenti cercano, infatti, è un sito web che rispecchia i valori del brand, che sappia comunicare in pochi istanti tutte le caratteristiche principali che determinano il posizionamento del marchio sul mercato.

Basta dare un’occhiata a e-commerce famosi come Zalando, Groupon e lo stesso Amazon, per accorgersi subito che servono pochi secondi per riconoscere tutti gli aspetti del brand. Ad esempio su Amazon abbiamo immediatamente le informazioni indispensabili, per capire che troveremo prezzi convenienti, un efficiente servizio di consegna rapido e milioni di prodotti di qualsiasi tipo. Chiaro e diretto, senza fronzoli.

La chiarezza è infatti l’aspetto più importante per un e-commerce, che deve prevedere un’interfaccia semplificata, una navigazione facile e veloce, con procedimenti ottimizzati per ogni fase del procedimento di vendita, dalla ricerca dei prodotti al pagamento finale. All’interno ogni dettaglio deve essere funzionale allo scopo, rimuovendo tutti i possibili impedimenti che possono rallentare la fluidità dell’acquisto online.

Se in negozio possiamo permetterci il lusso di perdere tempo, chiacchierare con il commesso e aspettare qualche minuto, sul web il processo deve essere rapido e preciso. Basta una piattaforma lenta nel caricarsi qualche secondo in più, affinché la perdita nel fatturato diventi catastrofica. Per questo motivo è fondamentale scegliere con attenzione la piattaforma giusta, poiché deve essere in grado di assicurare lo sviluppo di un e-commerce efficiente e perfettamente ottimizzato.

Quali sono gli aspetti da considerare per creare un e-commerce?

Una volta individuata la piattaforma adatta, per creare un e-commerce adeguato è necessario tenere conto di alcuni aspetti fondamentali. Oltre alle prestazioni il portale deve essere multicanale, quindi accessibile da ogni dispositivo fisso e mobile, offrendo da ogni device che si usa una navigazione efficace e dinamica. Altrettanto vale per le impostazioni del sito web, che devono essere personalizzate per offrire la migliore esperienza possibile ad ogni utente.

Per farlo è importante usare sistemi di tracciamento e analisi, informazioni da utilizzare per integrare modifiche esclusive per ogni persona che visita l’e-commerce. In particolare si devono proporre consigli, suggerimenti e indicazioni all’acquisto personalizzate, cercando di anticipare le necessità degli utenti per ottimizzare l’interno processo di vendita online. Basta ancora una volta vedere come lavora Amazon, con i prodotti consigliati e quelli suggeriti, in base ai dati di tracciamento registrati e alla segmentazione degli utenti registrati nel portale.

Dopodiché è essenziale mantenere una strategia dinamica, infatti l’e-commerce è un modello in continua evoluzione, perciò è necessario adattare la piattaforma alle nuove tecnologie e alle diverse esigenze degli utenti, effettuando continui test, analisi e sperimentazioni, per capire quali sono ogni volta le opzioni più efficaci. Ad esempio è fondamentale integrare interventi di sponsorizzazione, comunicazione e pubblicità, con un focus sul posizionamento del brand all’interno del settore di riferimento.

Creare un e-commerce rappresenta ancora un’opportunità di business valida, tuttavia oggi il web è estremamente competitivo, quindi bisogna affrontare tale sfida nel modo giusto. Innanzitutto bisogna sempre avere una strategia aziendale, basata sull’analisi del mercato, degli utenti target e dei competitor, poi va sviluppata una piattaforma funzionale, multicanale e personalizzata. Infine bisogna testare continuamente, ottimizzare ogni processo e realizzare una perfetta sinergia tra il mondo offline e quello online.

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