Qual è il fiume più lungo del mondo? dove si trova e caratteristiche

Molti pensano che il fiume più lungo del mondo sia il Nilo, in realtà, invece, è un altro. Si tratta del Rio delle Amazzoni il quale appunto attraverso le foreste del Brasile. Non solo è il fiume più lungo, ma è anche quello con più affluenti. Sono circa 10,000, infatti, i corsi d’acqua che si riversano in questo bacino.

Questo fiume è così grande da riuscire ad attraversare ben sei paesi, trai quali la Colombia, il Perù, il Brasile e l’Ecuador, per poi sfociare nell’Oceano Atlantico, in un grande estuario.

Dove si trova il Rio delle Amazzoni

Il fiume più grande del Sud America ha le sue origini sulle Ande del Perù. Lungo il territorio del Brasile, il fiume ha un’estensione di 3.106 km; qui confluiscono diversi affluenti, 100 dei quali sono anche navigabili.

Il Rio delle Amazzoni ha degli affluenti molto importanti come il Rio Tigre, che scorre verso l’Ecuador e il Perù, e il il Rio Negro, il quale confluisce nel fiume principale vicino a Manaus. Il fiume ha una lunghezza stimata di 6400 km, che equivale alla distanza che ci sarebbe tra Roma e New York.

La storia del fiume

L’esplorazione del fiume avvenne intorno al 1540, quando Francisco de Orellana decise di far partire una spedizione guidata da lui stesso, che iniziò dal Rio Napo per terminare nell’Atlantico. Il nome del fiume non è chiaro, ma ci sono varie supposizioni.

C’è chi pensa che de Orellana avrebbe visto delle donne guerriere lungo la spedizioni, le quali vennero appunto soprannominate amazzoni. Il nome però potrebbe derivare anche dal popolo indigeno che viveva in queste terre, il cui nome è stato tradotto in latino con la parola Amazonas.

Infine, vi è anche la possibilità che il nome del fiume più lungo del mondo faccia riferimento agli indiani che lo chiamavano Amassonas, ovvero “disturbatore delle navi”. Quella di Francisco de Orellana non fu l’unica esplorazione del fiume, anzi ce ne vollero diverse prima di scoprire definitivamente la sua sorgente. L’individuazione del punto esatto dal quale il fiume sorge si deve solo al polacco J. Palkiewicz, grazie al quale si è potuto constatare che il Rio delle Amazzoni nasce a ben 5170 m di altezza dal livello del mare.

Cosa contraddistingue il Rio delle Amazzoni dagli altri fiumi

Il Rio delle Amazzoni, oltre ad essere il primo nella classifica dei fiumi più lunghi del mondo, è anche uno dei più trafficati. I primi a beneficiare delle sue acque sono i Caboclos, ovvero gli abitanti che vivono proprio lungo le sponde del fiume, spesso su palafitte di legno.

Oltre a queste popolazioni autoctone, nelle regioni vicino al fiume abitano più di 20 milioni di persone, e anche 150 popoli di indigeni. Tutte queste persone vivono di ciò che il Rio delle Amazzoni gli fornisce. La pesca, l’allevamento e il commercio, specialmente della noce del Brasile, sono le attività più praticate. Ma la vera ricchezza che si nasconde sul fondale del Rio è l’oro, per il quale a volte si creano anche delle diatribe tra i vari gruppi etnici lì presenti.

La biodiversità del fiume e il rapporto con l’uomo

Il fiume più lungo del mondo attraversa la Foresta Amazzonica, la quale è caratterizzata da più di 30000 piante, di diverse specie, 165 anfibi, più di 300 mammiferi e circa 2000 pesci. Oggi, però, tutto questo immenso paradiso terrestre è minacciato dall’azione dell’uomo e dal riscaldamento globale.

Il processo di distruzione che interessa l’Amazzonia non ha colpito solamente la foresta, ma anche il fiume stesso. La è in gran parte degli uomini che inquinano le sue acque, specialmente i cacciatori di oro i quali riversano nel Rio parecchie tonnellate di mercurio.

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