Gennaio 7, 2020

Saccarina: ecco cosa dobbiamo sapere

La saccarina è un composto chimico possedente un’elevata dolcificazione, scoperta ne 1879 da Ira Remsen e Costantine Fahlberg. Ira Remsen è stato un chimico statunitense, fondatore della rivista ” American Chemical Journal, che verrà stampata per 35 anni, inoltre è stato il secondo presidente dell’ università di Johns Hopkins.

il secondo chimico Costantine Fahlberg è stato un chimico tedesco, analizzando il composto chimico del Catrame di carbone, proprio durante questi studi, scoprì il sapore molto dolce del toluenesulfonamide, prendendo così il nome di saccarina ( E954).

Com’è composta la saccarina?

SOLFONIURO BENZOICO C7H5NO3S

Esistono tre tipi di saccarina, come acido, come sale di sodio e sale di calcio. Questa polvere cristallina, di colore bianca è un’acido moderatamente forte e solubile nell’acqua. La saccarina e il sostitutivo dello zucchero più usato nell’ultimo secolo. L’uso della saccarina non altera il gusto di bevande e cibi, proprio per questo motivo viene usato nelle industrie alimentari, come nella produzione di succhi di frutta, nelle marmellate e come ad esempio nei chewing gum, non solo viene spesso usato nei cosmetici e all’ interno dei farmaci.

La saccarina essendo un dolcificante chimico se viene usate, in forti dosi potrebbe presentarsi un gusto metallico e tendenzialmente all’amaro.

Per anni sono stati seguiti studi che avrebbero annunciato  la nocività di questo dolcificante, tanto da provocarne accesi dibattiti. All’inizio avevano collegato il cancro della vescica con l’associazione all’uso della saccarina, il motivo apparente e che questo elemento non viene metabolizzato dal nostro organismo, il nostro fisico non riceve nessuna energia e nutrimento quindi l’unico modo che il nostro fisico ha per smaltirlo e tramite la diuresi.

Naturalmente tutto questo è stato smentito, l’OMS l’organizzazione mondiale della sanità ha stilato delle linee guida per un’uso responsabile della saccarina, consiglia di non superare la dose di 2.5 mg/kg di peso al giorno e limitarne il consumo nelle donne in stato gravidico. L a saccarina se usata a livelli normali, non comporta alcun rischio per la nostra salute. ricordiamo inoltre che la saccarina viene usata e scelta nella maggior parte dei casi, da chi deve e vuole seguire in regime alimentare iposodico e non influisce sui livelli della glicemia.

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