Aprile 22, 2024

Linguaggio dei segni: chi lo ha ideato? Dove impararlo?

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Il linguaggio dei segni, noto come LIS, oggi è sicuramente uno strumento utile, sia per chi non può comunicare a voce che per i loro interlocutori, ma chi lo ha ideato? Dove si può apprendere?

Chi lo ha ideato

In realtà, il linguaggio visivo per i sordo-muti esiste in varie forme fin dall’antichità, ma il primo ad averne elaborata e descritta una è stato l’abate francese Charles-Michel de l’Épée. Egli nacque a Versailles nel 1712 da una famiglia benestante, ma non poté accedere al sacerdozio come voleva per via delle sue simpatie gianseniste, così studiò legge. Solo dopo aver terminati tali studi venne ordinato sacerdote.

Si mise ad elaborare un linguaggio dei segni in francese dopo il suo incontro con due gemelle sorde, prendendosi carico della loro educazione. Ciò lo portò a fondare l’Institut National de Jeunes Sourds de Paris nel 1760, pubblicando anche uno scritto sul metodo di istruzione per sordi. Questo gli fece guadagnare il titolo di “padre dei sordi”. Morì nel 1789, e due anni più tardi, l’Assemblea Nazionale gli riconobbe un altro titolo, quello di benefattore dell’umanità, e concesse al suo istituto dei fondi pubblici.

I suoi metodi vennero ripresi anche all’estero, ed in Italia fu un altro religioso, l’abate Tommaso Silvestri, che lo adottò nel 1783. Sulle orme del religioso francese, fondò l’Istituto statale per sordi di Roma, che ancora oggi ha sede nella capitale, in via Nomentana.

Dove si può apprendere il linguaggio dei segni

Chi vuole imparare questo linguaggio, dovrebbe rivolgersi all’ENS, ossia l’Ente Nazionale Sordi, istituito nel 1932, sull’esempio del lavoro svolto dall’abate Silvestri, si prefiggeva (e si prefigge) non solo di insegnare il linguaggio dei segni, ma anche di ottenere diritti per i sordomuti, che all’epoca della fondazione erano quasi prive di qualsiasi diritto giuridico e sociale. Oggi questo ente opera su tutto il territorio italiano con 104 Sezioni Provinciali, diciotto Consigli Regionali e più di cinquanta rappresentanze intercomunali. La sua sede centrale, invece, è a Roma.

Per iscriversi ad uno dei suoi corsi, si possono cercare le vari sedi sulla pagina web dedicata ad essi e i contatti, chiedendo informazioni tramite questi ultimi. Oltre alla formazione, l’ENS si occupa anche di campagne di sensibilizzazione, azioni politiche per approvare le condizioni sociali dei sordomuti, progetti supportati da collaboratori e volontari, studi sulla sordità e servizi per rimuovere barriere sociali e di comunicazione. Tra questi ultimi, c’è il numero di telefono 8008000112, un portale di comunicazione d’emergenza.

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