Dicembre 7, 2021

Pressione arteriosa e peso: che relazione c’è tra questi due valori?

La misurazione della pressione è uno dei controlli più frequenti che va fatto per monitorare lo stato di salute del cuore e dell’intero apparato circolatorio. La pressione arteriosa è fondamentale per tutto l’organismo, ed è il risultato di due componenti: la forza esercitata dal cuore al sangue quando si contrae per spingerlo all’interno dei vasi e la resistenza che oppongono le arterie al flusso del sangue.

Quando la pressione supera i valori standard può provocare dei danni ai vasi, rendendoli meno elastici e più spessi, costringendo il cuore a lavorare di più per fare scorrere il sangue. Questa condizione prende il nome di “ipertensione arteriosa” ed è uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari.

Che cos’è la pressione arteriosa?

La pressione arteriosa è la forza che esercita il sangue, pompato dal cuore, sulle pareti delle arterie. Tutte le volte che il cuore si contrae, il sangue fluisce nelle arterie provocando una pressione che prende il nome di “pressione arteriosa” o “massima”. Nella fase successiva, il cuore si rilassa e si riempie di sangue, la pressione che si produce in questa fase si chiama “pressione arteriosa” o “minima”.

Nel corso della giornata, la pressione arteriosa sia quella minima che quella massima, può avere delle variazioni: al mattino, appena dopo il risveglio può essere alta, con il passare delle ore tende a diminuire, fino alla sera quando può risalire per poi diminuire nuovamente durante il riposo notturno.

Inoltre, si può verificare un aumento della pressione con l’avanzare dell’età e a causa di uno stile di vita poco corretto, anche nei più giovani. Un buon sistema per controllare la pressione arteriosa è quello di misurarla a intervalli regolari, prendendo nota dei risultati e parlandone con il proprio medico sottoponendosi a controlli periodici.

Fattori di rischio

I fattori di rischio sono tutte quelle situazioni in cui può aumentare la possibilità di sviluppare una malattia a carico del sistema cardiocircolatorio che può a sua volta portare al rischio di infarto o ictus. Alcuni fattori come l’età, il sesso, la familiarità non dipendono dalla nostra volontà. La stessa cosa non si può dire per tutti quei fattori su cui invece è possibile intervenire come:

  • sovrappeso e obesità;
  • sedentarietà;
  • fumo di sigaretta;
  • colesterolo alto;
  • diabete;
  • stress;
  • assunzione di farmaci oppure sostanze che possono contribuire ad alzare la pressione come caffè, tè, liquirizia o alcool.

Questi fattori sia che si presentino contemporaneamente che singolarmente, possono costituire un fattore di rischio e spesso sono accompagnati da errori alimentari. Correggendo le proprie abitudini alimentari, migliorando lo stile di vita e praticando attività sportiva regolarmente è possibile migliorare il proprio stato di salute.

Come normalizzare i valori della pressione?

La pressione arteriosa dipende molto dallo stile di vita e dal regime alimentare. Gli esperti infatti consigliano di:

  • limitare il consumo del sale;
  • seguire un’alimentazione sana e bilanciata a cui potere associare l’assunzione di integratori alimentari come Detonic, una nuova formulazione naturale in polvere che assunta regolarmente seguendo le indicazioni del proprio medico e i dosaggi riportati dall’azienda produttrice sul bugiardino, può aiutare a migliorare i valori della pressione. Puoi trovare maggiori informazioni su questo integratore, collegandoti sul sito detonic.net;
  • evitare il fumo e limitare il consumo di caffè;
  • praticare regolarmente attività fisica moderata, anche 30 minuti al giorno di camminata a passo svelto, può essere utile per mantenere la pressione arteriosa costante;
  • ridurre i fattori di stress concedendosi delle pause relax;
  • eliminare i chili di troppo affidandosi all’aiuto di esperti nutrizionisti e dietologi.

Perdere peso può aiutare ad abbassare la pressione?

Il sovrappeso e l’obesità sono due dei principali nemici della pressione arteriosa e della salute in generale. L’aumento del peso può aumentare il lavoro solitamente svolto dal cuore, di pompare il sangue nel corpo e provocare patologie come ipertensione, diabete, colesterolo. 

Il tessuto adiposo è un organo endocrino e il grasso addominale, in particolare produce delle proteine che possono essere responsabili di infiammazioni locali e sistemiche. Questo accumulo di massa grassa addominale e viscerale può incidere negativamente sul sistema cardio-vascolare sia degli uomini che delle donne, specialmente dopo la menopausa.

Quando si decide di intraprendere un percorso dimagrante è sempre necessario rivolgersi ad esperti del settore insieme ai quali valutare un piano alimentare ipocalorico personalizzato in funzione della propria condizione di salute e del fabbisogno energetico.

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