Dicembre 7, 2021

Eugenio Canfari: chi era? Che ruolo ha avuto nella storia della Juventus?

calcio

Eugenio Canfari, nato a Genova nel 1877, fu il primo presidente, nonché uno dei fondatori, della Juventus.

Insieme a lui, alla fondazione della Juventus nel 1897, parteciparono altre dodici persone, che lo nominarono all’unanimità presidente della squadra. Vi rimase in carica per un anno, e fu seguito da suo fratello Enrico. Ad Eugenio, infatti, non interessava molto lo sport.

Fu anche uno dei primi direttori sportivi italiani.

Eugenio Canfari: biografia del primo presidente della Juventus

Eugenio è nato a Genova nel 1877. L’intera famiglia si trasferisce a Torino quando era ancora bambino. Il padre era un proprietario di un’antica officina per biciclette, locato in corso Re Umberto, 42 a Torino, a pochi passi dal liceo classico Massimo d’Azeglio. Suo fratello Enrico, invece, fu un appassionato di sport.

L’officina del padre diventò la prima sede della Juventus, dove avvenivano le riunioni del consiglio direttivo. L’officina, inoltre, fu sede della presidenza della Juve.

L’officina del padre rimase sede della Juve finché questa non fu ritenuta troppo piccola, e la sede fu spostata in un luogo più grande.

Quando rinunciò all’incarico di presidente della Juventus, riprese a lavorare come meccanico di biciclette rilevando l’attività del padre. Questo perché lo sport non lo appassionava più, e desiderava rimanere vicino alla sua passione per la meccanica.

Con altri due soci fonda la Taurinia nel 1902, una fabbrica di automobile di Torino.

Sposò Maria Morgari, la figlia di un noto pittore torinese.

Successivamente ottiene l’incarico di progettista presso la società automobilistica “Spa”.

Nel 1920 rimase gravemente ferito in un incidente d’auto, a causa di alcune guardie regie che, in stato di ebrezza, spararono all’autista della sua vettura, facendo andare il veicolo fuoristrada. In questo incidente perse un occhio e un braccio.

Il ruolo di Eugenio Canfari nella Juventus

Eugenio Canfari è stato il primo presidente della Juventus, nonché uno dei suoi fondatori. Rimase in carica come presidente per un anno.

Una delle sue prime decisioni come presidente della Juve fu quella di mettere una tassa di una lira agli iscritti e partecipanti al fan club. Molti, proprio a causa di questa decisione, abbandonarono il club.

Quando fu il momento di spostare la sede della presidenza della Juve fu lo stesso Eugenio a sborsare sei lire per affittare una sede più grande.

Elesse Enrico Piero Molinatti come segretario, che aveva il compito di firmare le tessere, tenere la cassa e comprare il pallone con cui doveva giocare la squadra.

L’anno successivo nominò presidente della Juventus suo fratello Enrico, che era sempre stato al suo fianco sia nell’officina che nella società. Quest’ultimo mantenne l’incarico per tre anni.

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