Sanremo 2020: tutte le news e i vincitori

Sanremo 2020 è passato come ogni anno all’insegna della buona musica, ma non sono mancati colpi di scena e polemiche. L’edizione che si è appena conclusa è stata vinta da Diodato con la sua canzone ”Fai rumore”, con Francesco Gabbani che segue al secondo posto e infine, il Pinguini Tattici Nucleari.

Sanremo 2020: le premiazioni

Diodato ha vinto il Festival di Sanremo, Gabbani con la sua Viceversa ha conquistato il secondo posto, mentre Ringo Starr è il pezzo che è valso il terzo posto ai Pinguini Tattici Nucleari. Un festival condotto e chiuso alla grande dai due presentatori Amadeus e Fiorello, che con oltre il 60% di share, hanno guadagnato il titolo di signori della serata. Il successo più grande di sempre, superato solo dall’edizione del 2002. Altre premiazioni sono state consegnate sia a Diodato, annunciato come vincitore intorno alle 2:30, sia ad altri cantanti e artisti della musica italiana. Qualche minuto prima, dopo una serie di ospiti eccezionali, si passa alla consegna delle premiazioni. Si comincia proprio con Diodato, al quale viene consegnato il premio della critica Mia Martini, conferito in base alla scelta della sala stampa del Teatro Ariston. Lo stesso ha ritirato il premio Lucio Dalla, assegnato dal Palafiori.

Il premio come miglior testo Sergio Bardotti, assegnato dalla commissione musicale dell’Ariston, è stato consegnato a Rancore per la canzone Eden, mentre il premio come miglior composizione musicale Giancarlo Bigazzi, è stato consegnato a Tosca per la sua Ho amato tutto. La canzone più ascoltata tramite l’app ufficiale di Tim sul web è stata Viceversa di Francesco Gabbani, il quale ha ritirato il premio Tim Music.

News, curiosità e colpi di scena dell’ultima edizione del Festival di Sanremo

Tutti coloro che hanno assistito a questo festival, lo ricorderanno non tanto per le canzoni premiate, per i presentatori o per la scenografia, ma per un episodi in particolare: le frecciatine neppure tanto velate da parte di Morgan a Bugo. Una discussione dietro le quinte tra i due prima d’iniziare, qualcosa riguardo un complotto che secondo Morgan sarebbe stato messo in piedi da Bugo e i suoi manager per mettere in risalto la sua persona e la sua voce a discapito di quelle del già noto cantautore ex cantante dei Blu Vertigo. La discussione viene interrotta dalla presentazione dei due che entrano in scena e prendono le loro posizioni. Dopo l’introduzione del presentatore cala il silenzio all’Ariston e la musica precede un momento che verrà ricordato per sempre nella storia del Festival di Sanremo.

Dopo gli accordi iniziali, Morgan inizia a cantare, ma c’è qualcosa che non va, qualcosa di diverso e dopo pochi versi, Bugo lascia la sua posizione e lascia il palco per non tornare più. La musica s’interrompe e il silenzio misto a imbarazzo che segue sono ancora più assordanti di mille orchestre. Morgan si guarda intorno, chiede cosa sia successo e Amadeus fa ingresso sul palco dicendo che Bugo ha lasciato. Morgan tenta di raggiungerlo dietro le quinte chiamandolo, ma Bugo è ormai andato.

I pochi istanti d’imbarazzo da parte di Amadeus che annuncia che l’esibizione non può andare avanti, vengono interrotti da un Fiorello incredulo ma in grado di riprendere in mano la situazione, improvvisando un piccolo sketch con la sua tipica comicità. Tuttavia, l’attenzione dei presenti e dei milioni di spettatori da casa è ancora rivolta verso quanto è appena accaduto.

Sanremo 2020, non solo musica: i look dei concorrenti

Come ogni anno, il Festival di Sanremo non ha regalato solo composizioni musicali d’autore e testi poetici, alternati da vibrazioni più popolari e alla portata di tutti, ma ha avuto anche influenze modaiole varie, grazie ai look variegati, a volte classici ed eleganti, a volte bizzarri e insoliti, degli artisti che si sono esibiti sul palco dell’Ariston.

Lo stile più stravagante lo ha sfoggiato sicuramente Achille Lauro, che a parte qualche strano rivestimento indossato qualche sera prima, in finale ha mostrato un look degno di Elisabetta I. Un look che andava di pari passo con la sua acconciatura e con il tipico colletto enorme che, si dice, fosse molto apprezzato dalla suddetta sovrana, soprattutto se abbinato ad abiti di altrettanta pomposità. Achille Lauro ha portato sul palco dell’Ariston tutta una serie di sforzi stilistici che, nel bene e nel male, hanno saputo attirare l’attenzione e non è ben chiaro se i suoi riferimenti a San Francesco e alla Marchesa Casati Luisa fossero seri o ironici. In ogni caso, sono state scelte di stile che hanno fatto tornare alla mente le stravaganze Zeriane.

Da un eccesso si passa a un altro con Piero Pelù, che nonostante qualche ruga in più sul viso, il suo stile sembra essere rimasto intatto nel tempo, anzi, proprio i vestiti sembrano essere sempre gli stessi: pantaloni e giacchetta in pelle e sotto… Nulla! Il solito torso magro e villoso di sempre, ma stavolta con un’aggiunta incomprensibile, una scritta fatta con un pennarello che recita ”sei molto di più”. Il cantante rock in questa occasione ha ricordato molto le attiviste femministe che mostrano il seno scrivendosi dei messaggi sulla pelle, ma forse l’intento non era questo.

Anche la ”portatrice sana” di bellezza Diletta Leotta non ha poi mostrato un grandissimo look come invece ci si sarebbe aspettati. L’esordio non è stato un gran ché, ma il resto è stato pure peggio. Partendo dall’abito color panna con ricami e strascico, che sarebbe anche stato passabile se non fosse stato per la palma fatta di lustrini ricamata sul décolleté. Neppure gli abiti delle serate successive si salvano: l’abito dorato beige, quello che la fasciava mettendo in risalto il suo fisico, sarebbe anche stato adatto se non fosse stato proprio per il colore, che pareva un pezzo unico col viso e i capelli e infine, l’abito scelto per lo spettacolo con la canzone rap, la caduta di stile raggiunta con quel vestito è superata solo dall’imbarazzo dell’esibizione stessa.

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